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Abano: si riaccende la polemica su elettrosmog e 5G, ma solo sui siti di competenza del Comune

Torna ad accendersi ad Abano il dibattito sul 5G e sui rischi dati dalla concentrazione delle emissioni elettromagnetiche, in particolare nel sito pubblico denominato "orti sociali". Ma ci sono privati, alberghi, che ospitano altrettante antenne

Giorgio Bassan, è un cittadino di Abano Terme che da sempre si occupa di ICT (information Tecnology). Nel 2019 lo avevamo intervistato come portavoce di un gruppo di cittadini preoccupati dall’installazione delle antenne 5G in territorio comunale. Ne nacque una polemica che coinvolse anche l’amministrazione comunale di Abano Terme che poi incontrammo per chiarire la situazione. Polemica che si è riaccesa. 

5G

Della nuova tecnologia che dovrebbe essere la svolta dal punto di vista delle prestazioni in rete si è tanto parlato poi dopo lo scoppio della pandemia, ma per via delle teorie secondo la quale sarebbe il 5G a diffondere il Covid o che attraverso di esso si possono “controllare” le persone vaccinate. Teorie strampalate che però invece di aiutare a comprendere il nodo della questione hanno solo creato confusione e sminuito tutta la discussione che invece riguarda l'inquinamento elettromagnetico.  Ma proprio sulla scia di tanta impopolarità di fronte all’introduzione di questa nuova tecnologia molti comuni avevano emesso ordinanze per bandirne l’installazione, atto che, precisò il Prefetto, non valido. L'installazione delle antenne non è tema di competenza dei comuni. 

Abano

Bassan però è tornato a farsi sentire attraverso una lettera che ha inviato all’amministrazione comunale di Abano Terme, dove spiega le sue perplessità rispetto a quanto sta accadendo ora. «Nel comune di Abano sono state richieste ulteriori 11 installazioni. Installazioni in co-siting ovvero sugli stessi tralicci attualmente presenti in città. Questa richiesta avvantaggia sia i gestori, in crisi economica per gli adeguamenti tecnologici, che in questo modo dividono le spese fisse d’affitto e d’infrastruttura sia l’Ente Pubblico che non deve giustificare l’innalzamento di nuovi tralicci. In questa relazione manca un terzo attore che è il cittadino. Quali sono i nostri vantaggi? Attualmente nessuno ma in cambio riceveremo una buona dose aggiuntiva di elettrosmog specie se risiede nelle vicinanze delle attuali stazioni SRB. Solo il nuovo gestore Fastwebair nato dal progetto di Fastweb e Linkem volendo accelerare la costruzione delle rispettive reti 5G Fixed Wireless Access (Fwa), richiede 9 nuove installazioni. Bisogna sottolineare che la tecnologia FWA può essere efficace fino a 1 km dall’antenna emittente. Passatemi questa considerazione: siamo proprio tanto “fortunati” qui ad Abano Terme. Non solo INWIT ma ora anche Fastwebair chiede d’installare le proprie antenne in città. C’è chi lo giustifica per il fatto che siamo una città turistica, che è vero, ma non tutte le città turistiche anche vicine a noi hanno ricevuto le stesse richieste»

Rilevatori

Secondo Bressan si sta già preparando l’infrastruttura a supporto del 5g, che dovrebbe arrivare l'anno prossimo. «Come avevo ben sottolineato con le osservazioni del 2018 ovvero la concentrazione delle emissioni elettromagnetiche su alcune aree cittadine completamente prive di misurazioni. Grazie al lavoro dei tecnici nel sito web comunale sono pubblicati i dati relativi alla campagna di misurazione effettuata dal Comune di Abano tra il 2019 e il 2020. Tralascio volutamente e per senso di responsabilità pubblica di esternare le mie considerazioni su alcuni siti anche privati ma non posso evitare di sottolineare le mie grosse perplessità sul sito pubblico denominato ‘orti sociali’. Il sito, se qualcuno non lo sapesse, è collocato vicino alle scuole medie superiori, inferiori e al Museo cittadino. In questo caso le misurazioni sembrano fatte con la dovizia del “buon padre di famiglia” prima e dopo l’accensione della SRB di Illiad, unica società presente attualmente nel sito. Tra Ottobre e Dicembre 2019 le misurazioni evidenziano valori massimi al di sotto di 1 volt/metro. Tra gennaio e maggio 2020 i valori massimi misurati sono sopra i 2 volt/metro, segno evidente di attività della nuova SRB, con preoccupanti picchi nel mese di giugno 2020».  Bressan chiede quindi siano installati dei rilevatori in tutte le aree interessate, almeno quelle di competenza pubblica, perchè non ci si può fare nulla se un albergo del centro, non è un iperbole, ospita lo stesso numero di antenne del sito incriminato, sopra il suo tetto. Ma su quelle di competenza del Comune, invece sì. 

      

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