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Abbattimento tribuna, Bonavina: «Daremo una nuova vita all'Appiani. La storia non si distrugge»

«Quando trent'anni fa si è deciso di passare dall'Appiani all'Euganeo - fa notare l'assessore Diego Bonavina -  questo impianto è stato di fatto abbandonato. Stiamo provando a riportarlo alla vita, non stiamo distruggendo niente»

«La storia serve per costruire il presente e il futuro. Dire che non mi spiace che la vecchia tribuna dell'Appiani sta andando giù non sarebbe coerente con la realtà perchè qui ci sono venuto a vedere partite, ci ho giocato con quella maglia», dice riferendosi a quella biancoscudata. A parlare è l'assessore allo sport Diego Bonavina, quando sono da poco passate le 10 e 30 e sono cominciati i lavori di abbattimento della vecchia tribuna. Ad osservare  oltre alla stampa accorsa davvero numerosa, ci sono una ventina di persone. Uno di questi, il signor Francesco, 87 anni portati benissimo, ci racconta di quando, ragazzino, ha cominciato a seguire la squadra biancoscudata. «Sono proprio cambiati i tempi, ma era davvero sensazionale trovarsi in mezzo alla bolgia che si creava. Lo stadio era sempre pieno, a quei tempi. Fa un po' malinconia, certo, sapere che non ci sarà più questa vecchia tribuna, ma era tanto che era abbandonato», fa notare. Ci sono anche diversi tifosi, quelli che ogni partita, nonostante la sgangherata stagione dei biancoscudati, non fanno mancare il loro apporto. E' chiaro che la tifoseria è preoccupata e anche delusa, immaginiamo, anche dalle voci di un passaggio di proprietà. Mettiamoci poi che va giù questo pezzo di storia, che i lavori all'Euganeo sono fermi. Come si deve sentire il tifoso biancoscudato? E' comprensibile un certo malcontento. Quindi quando nelle ultime settimane, dopo che è stato presentato il progetto di riqualificazione dell'area attorno all'Appiani e dell'impinato stesso, sono ripartite inevitabili, discussioni su questa decisione. «Quando trent'anni fa si è deciso di passare dall'Appiani all'Euganeo - fa notare l'assessore Diego Bonavina -  questo impianto è stato di fatto abbandonato. Poi sappiamo tutti che quello dell'Euganeo è stato poi un percorso difficile, con tutto quello che sappiamo. Al tempo erano tutti contenti di quel passaggio, dal vecchio a un nuovo che avrebbe dovuto essere quello che però non è mai stato». Fa notare, lo ripete un paio di volte senza enfatizzarlo ma è chiaro quello che vuole fare arrivare come messaggio, che c'è stato un periodo troppo lungo in cui nessuna amministrazione si è occupata dei due stadi della città, metterci mano era quindi certamente un rischio ma anche una necessità «Con Giordani siamo sempre stati d'accordo sul fatto che bisogna fare, intervenire, non lasciare che le cose vadano avanti perché tanto poi qualcuno un giorno ci pensarà. Sono certo, tra un anno saranno di più quelli soddisfatti che quelli che criticheranno». Infine un'ultima considerazione: «Quello che mi preme dire è che oggi stiamo cercando di dargli un nuovo volto, all'Appiani, per farlo rivivere. Qui tra meno di un anno ci sarà un passaggio ciclo pedonale immerso nel verde. Ma soprattutto, ci tengo a dirlo, noi vogliamo ridare dignità all'Appiani. E la nuova tribuna in legno che richiamerà il progetto originale, datato 1924, permetterà finalmente alle persone di poterlo vivere questo impianto. Quello è il nostro obiettivo. La storia non si cancella. Lo ripeto - ribadisce Bonavina - stiamo provando a riportarlo alla vita, non stiamo distruggendo niente». Basteranno queste rassicurazioni a spegnere le polemiche? 

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