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Città della Speranza, siglato l'accordo che ottimizza spazi e costi di gestione

Rinnovati gli accordi di gestione dell’Istituto, che vedono nei criteri di contenimento dei costi di gestione e di una ottimale distribuzione degli spazi una soluzione di efficienza e qualità a garanzia di una ricerca di eccellenza nei diversi ambiti della pediatria

Sono stati rinnovati gli accordi di gestione dell’Irp - Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, che vedono nei criteri di contenimento dei costi di gestione e di una ottimale distribuzione degli spazi una soluzione di efficienza e qualità a garanzia di una ricerca di eccellenza nei diversi ambiti della pediatria.

20 metri quadrati

Il documento, che ha come punto qualificante l’efficientamento dell’Istituto in modo da liberare risorse aggiuntive per la ricerca pediatrica, prevede tra l’altro che ogni ricercatore abbia a disposizione 20 mq per la propria attività (spazio di circa un terzo superiore alla media), naturalmente con le dovute eccezioni del caso qualora si presentino esigenze di lavoro che giustifichino una variazione dell’area necessaria al corretto e agevole espletamento delle proprie attività. Ad oggi i ricercatori che operano nell’Istituto sono circa 160, con l’obiettivo di aumentare i reclutamenti, anche dall’estero, di ricercatori e gruppi di ricerca di altissima qualità italiani e stranieri.

Accordo

L’accordo quadro tra Università di Padova e Fondazione Città della Speranza, che ora sarà sottoposto anche all’Azienda Ospedale di Padova, che ha un rappresentante nel CdA di IRP, garantisce contestualmente all’equilibrio degli spazi un controllo maggiore sulle spese di gestione che consentirà di destinare maggiori risorse alle attività di ricerca, così come auspicabile in una Fondazione che “raccoglie” donazioni da privati proprio in qualità di centro di eccellenza per la medicina e la ricerca scientifica pediatrica.

Università di Padova

Afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova: «Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con la Fondazione Città della Speranza, un’intesa che ci permette di continuare a collaborare insieme, con ottima sintonia, come fatto finora, con l’obiettivo di continuare a combattere le malattie pediatriche. L’accordo, che verrà sottoposto ai nostri organi d’ateneo nelle prossime settimane, valorizza il ruolo dell’Università, del suo Dipartimento di Pediatria e le competenze e passione con le quali, quotidianamente, lavorano i nostri ricercatori e ricercatrici».

Fondazione Città della Speranza

Commenta con soddisfazione Andrea Camporese, presidente della Fondazione Città della Speranza: «A dieci anni dalla costituzione di IRP facciamo un ulteriore passo avanti a favore di tutti i bambini che soffrono di malattie pediatriche gravi. Cinque anni fa abbiamo modificato il nostro Statuto per andare in questa direzione, oggi poniamo un’altra pietra miliare verso la qualità e l’eccellenza nella ricerca, nella diagnostica e nell’assistenza ai più piccoli. Da anni cresciamo anche grazie al rapporto con Università e Azienda Ospedaliera sempre più stretto ed efficace. Ringrazio pertanto la rettrice, il Dipartimento Salute Donna e Bambino, e tutti coloro che si sono adoperati per ottenere un risultato che non è mai stato in discussione, frutto della voglia di tutti noi di fare il meglio per bambini malati».

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