Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Gelato a domicilio con gusti che seguono la stagionalità, è boom di richieste

L'idea viene da Santa Giustina in Colle dove una donna con i suoi sette nipoti gestisce una agrigelateria che offre gusti di gelato legati alla stagionalità e li porta direttamente a casa dei clienti

Oltre alla voglia di libertà è scattata anche quella del gelato tanto che coppette e coni hanno segnato il record di consumi nel week end, riferiscono da Coldiretti. Forte della tradizione secolare sono le agrigelaterie con la presenza di una stalla che dà il latte e di giovani che hanno sviluppato la diversificazione aziendale.  Vaschette e confezioni ai gusti tipici legati alla stagionalità possono arrivare direttamente a casa: è il caso del servizio dei ragazzi di Rio Storto che servono l’Alta padovana con la loro ape car griffata “Picatabari” e promuovono le “specialità della casa”. 

Rio Storto

L’ idea, in concorso anche per l’Oscar Green, il premio nazionale di Coldiretti per l’innovazione in agricoltura, è di una realtà famigliare agricola di Santa Giustina in Colle, appunto Rio Storto, composta da una zia e sette nipoti  che gestiscono campi, animali e lo spaccio dove i clienti possono trovare anche una varietà di formaggi e ampia gamma di insaccati. Una famiglia che è anche esempio di generosità – precisa Coldiretti Veneto – in quanto proprio a Don Dante Carraro ha consegnato il frutto dell’incasso.Negli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom delle agrigelaterie artigianali che garantiscono la provenienza della materia prima dalla stalla alla coppetta con gusti che vanno dal latte di asina a quello di capra fino alla bufala ma quest’anno è arrivato anche quello di latte di pecora. Una spinta che ha favorito la creatività nella scelta di ingredienti che valorizzano i primati di varietà e qualità della produzione agroalimentare nazionale, dal gusto di basilico fino al prosecco A pesare sul settore – precisa la Coldiretti – è stata sicuramente l’assenza nel 2020 di 57 milioni di turisti stranieri che sono tradizionalmente i più entusiasti consumatori del gelato Made in Italy. In controtendenza – continua la Coldiretti – il boom delle consegne a domicilio che tuttavia non riesce certamente a compensare il forte calo del consumi al tavolo e da asporto. Una situazione di difficoltà che si è ripercossa a cascata sull’intera filiera poiché nelle gelaterie italiane vengono utilizzati – sostiene la Coldiretti – ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità. 

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