Alberi pericolanti e incolti: il sindaco bacchetta e i privati e raddoppia le sanzioni

Pugno duro a Carmignano verso chi non si prende cura del verde privato. «É pericoloso oltre che brutto» spiega Bolis. Il caso più eclatante è il grosso ramo caduto in viale Europa

Il ramo schiantato in viale Europa

L'incidente del 24 novembre ha reso improrogabile quella che per il comune di Carmignano di Brenta è una problematica evidente da tempo. Troppi sono i privati che non curano gli alberi, il verde e in generale le pertinenze esterne dei propri terreni. Il sindaco non ci sta e ora le sanzioni saranno molto più dure.

La caduta in viale Europa

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la caduta di un grosso ramo d'albero nel mezzo di viale Europa la mattina del 24 novembre. La fronda si è staccata da un alto albero che sorge nel terreno di un privato proprio accanto alla strada, una delle più trafficate del paese. Per pura fortuna nessuno è rimasto ferito e il ramo è rovinato sul marciapiede e la pista ciclabile, invadendo solo in parte la corsia delle auto. La protezione civile era intervenuta tempestivamente e in un'ora aveva ripristinato la situazione. L'accaduto però non è andato giù al sindaco Alessandro Bolis.

Sanzioni esemplari

«La negligenza e l'incuria di alcuni dei proprietari sono un pericolo per tutti. Negli ultimi mesi la polizia municipale ha programmato una capillare ricognizione di tutto il territorio: ora chi lascia in stato di abbandono le aree confinanti con le strade pubbliche non resterà impunito» spiega il primo cittadino «Le sanzioni raddoppiano». Che le intenzioni siano irremovibili, lo dimostra proprio il caso del 24 novembre. Il proprietario dell'albero è stato multato e un’ordinanza sindacale gli ha imposto di far eseguire una perizia tecnica sulle piante e presentare un piano per la messa in sicurezza.

Almeno altre venti situazioni a rischio

I prossimi obiettivi sono almeno una ventina: «Si tratta di stabili abbandonati e giardini incolti che dovranno essere messi in sicurezza, puliti e bonificati» spiega l’assessore Raffaella Grando «I proprietari sono stati invitati a provvedere». Stop dunque ad alberi pericolanti, erbacce alte e siepi non potate che bloccano la visuale: «Oltre alla pericolosità dell'ingombro su strada, la mancata manutenzione favorisce anche il proliferare di ratti, rettili e insetti, senza contare l'effetto negativo sul decoro del paese» chiosa Grando.

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Gli obblighi dei cittadini

Per garantire il decoro, la sicurezza e la pulizia del territorio il Comune ha emesso a giugno un'ordinanza sindacale urgente che specifica gli obblighi e le sanzioni (da 75 a 450 euro). Tra questi tagliare l'erba, rifinire le siepi, potare alberi e arbusti, rimuovere residui di sfalcio, foglie ed eventuali rifiuti. Obbligatorio anche rispettare la distanza del verde da segnali stradali, utenze elettriche e telecomunicazione e dalle linee ferroviarie, come pure tenere puliti fossi, canali di scolo e terreni incolti. Inoltre i privati devono pulire le aree pubbliche qualora vengano sporcate dalle foglie di alberi che si trovano nelle loro proprietà. «L'aumento dell'organico della polizia locale e la nascita della figura del vigile di quartiere ha sicuramente contribuito a tenere monitorato il paese e a intervenire con maggiore capillarità ed attenzione» conclude Bolis.

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