Venerdì, 19 Luglio 2024
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Dopo la caduta dell'albero i bambini non escono più in giardino. I genitori scrivono al Comune

«E' l'amministrazione che deve darci gli elementi per essere sicuri. Quello che è successo è gravissimo e non ci bastano le parole di circostanza». Bressa: «Monitoriamo sempre, ma ci sentiamo di rassicurare tutti rispetto alla fruibilità dell'area verde»

L'albero caduto nel giardino della scuola San Lorenzo da Brinidisi, nella parte di giardino che quest'anno ospita i bambini del nido "Il Trenino", non ha provocato fortunatamente danni ai piccoli, ma sicuramente ha lasciato degli strascichi. Il primo è legato alla decisione delle educatrici, che hanno scelto di non far uscire i bambini del nido fuori in giardino, almeno fino a quando non avranno la certezza che non ci sia pericolo (erano state loro stesse ad avvisare ogni genitore la mattina del fatto). Poi c'è la preoccupazione dei genitori, che ieri hanno chiesto spiegazioni all'amministrazione attraverso una lettera.

I genitori

«Al momento della caduta - scrivono - le educatrici e la maggior parte dei bambini si trovavano nei pressi dell’albero e nel crollo una bambina è rimasta incastrata tra le fronde. Le educatrici hanno dovuto estrarla, perché impossibilitata a farlo da sola e fortunatamente non ha riportato lesioni. Sollevati dal fatto che siano rimasti tutti illesi, riteniamo l’accaduto gravissimo, dato che l’esito poteva essere decisamente peggiore. Emerge la necessità di sollevare alcuni punti per noi importanti. Il Settore Verde del Comune ha riferito che, circa un mese fa, erano state rimosse le parti morte e secche dell’albero in questione, oltre ad aver eseguito le prescrizioni tecniche in seguito a valutazione di stabilità degli alberi Vta del 2021. Il censimento è affidato ad una ditta esterna e l’ultimo aggiornamento riguardante l’albero è stato eseguito nel 2023. Riteniamo queste informazioni esigue e non rispondenti alle domande e ai dubbi che si stanno ponendo i genitori circa lo stato degli altri alberi, e se vi sia necessità di una rivalutazione prima di poter uscire ancora in giardino. Inoltre, l’assessore al verde Antonio Bressa, esclusivamente rispondendo alla stampa e senza preoccuparsi di parlare con le famiglie coinvolte, si è limitato a dichiarare di non sostare nelle vicinanze degli alberi nel caso si siano verificate piogge abbondanti nelle giornate precedenti. Dichiarazione di comodo e a nostro avviso priva di senso, volta solo a sgravarsi da ogni eventuale responsabilità per farla ricadere sui cambiamenti climatici. Oppure, peggio, ancora sulle educatrici che non hanno una formazione per fare valutazioni di stabilità degli alberi. Riteniamo che, in generale, il comportamento assunto finora dall’assessorato nei confronti delle necessità delle bambine e dei bambini del nostro nido sia stato poco serio. Visto quanto accaduto chiediamo con urgenza di essere informati sulle condizioni del giardino e se sia sicuro uscire oppure no. Specifichiamo, dato che purtroppo questo si rende necessario, che queste comunicazioni con le famiglie non avvengano solo attraverso le pagine dei quotidiani. Chiediamo al Settore Verde una relazione, la valutazione Vta 2021 e l’ultimo aggiornamento del censimento riguardante l’albero del 2023. Chiediamo, infine, una comunicazione onesta e trasparente, che si faccia carico urgentemente di risolvere tutte le complessità riguardanti la gestione e la sicurezza degli spazi e che faccia luce sulle eventuali responsabilità coinvolte».

La replica dell'assessore Bressa

«Il Comune investe importanti risorse nell'attività di controllo del patrimonio arboreo della città, così come è sempre stato fatto anche nel giardino della scuola materna, per salvaguardare l'incolumità dei cittadini e in questo caso dei bambini e del personale scolastico che frequenta il giardino - risponde l'assessore al verde, Antonio Bressa - .In particolare, nel giardino scolastico della San Lorenzo, si era proceduto come di routine con le necessarie valutazioni e con un intervento di alleggerimento proprio nel mese di aprile sul Prunus in oggetto. L'attività in essere è orientata a ridurre il più possibile i rischi di cedimento, anche se è necessario precisare che non è possibile prevenire l'emergere di fenomeni naturali repentini. Questi possono portare, come in questo caso, ad improvvise e imprevidibili condizioni di cedimento celate dal terreno e causate da particolari condizioni metereologiche. Sono circostanze rare, ma diamo infatti sempre il suggerimento di evitare lo stazionamento nei pressi degli alberi in occasione di fenomeni temporaleschi o dopo intense piogge. Ci sentiamo, in ogni caso, di rassicurare i genitori e il personale della scuola rispetto alla fruibilità del giardino, dove le piante e gli alberi sono già stati correttamente monitorati, come avviene costantemente con riferimento a tutto il patrimonio arboreo di competenza del Comune di Padova».

Il trasloco

Per i genitori dei bambini che frequentano Il Trenino quello dell'albero non è l'unico problema: «C’è stata una cattiva gestione che concerne sia la riapertura della sede del Trenino, promettendo, sempre attraverso le pagine di un quotidiano, che quasi certamente questo sarebbe accaduto a settembre. Invece abbiamo appreso recentemente che ciò non succederà. Adesso si presenta la questione dell’albero, che come detto sopra viene scaricata su educatrici e famiglie. Ad oggi non sono mai state avanzate scuse per i disagi causati e non sono mai state assunte responsabilità come amministrazione su come si stanno gestendo i nidi in generale e per avvenimenti secondo noi inaccettabili. Ricordiamo a questa amministrazione che ricade sotto la loro responsabilità garantire un servizio di qualità nei nidi comunali. Ricordiamo inoltre che i nidi comunali non sono una gentile concessione fatta dal Comune alle famiglie padovane, ma un dovere assunto nei nostri confronti».

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