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Scomparsa di Alberto Terrani, il commosso ricordo del sindaco Roberto Franco

Con una missiva il primo cittadino di Pontelongo insieme ad Andrea Nante, direttore del museo diocesano, ha voluto ricordare il loro concittadini: i funerali si svolgeranno giovedì

«Anche Pontelongo si unisce nel compiangere la scomparsa di Alberto Terrani. Per la gente del luogo era sempre Alfredo, quel ragazzo che sognava di recitare e diventare attore di teatro, ambizioso e temerario a tal punto da lasciare la sicurezza familiare e avventurarsi nel precario mondo dello spettacolo», a scriverlo in una toccante lettera è il sindaco Roberto Franco insieme a Andrea Nante, direttore del museo diocesano. I funerali del noto attore si svolgeranno giovedì.

Le aspirazioni

«Se ne era andato giovane per non tornare se non dopo i primi successi, per dire che seguire i sogni, le proprie aspirazioni è un diritto oltre che un’esigenza- scrivono- Nella vita lo ha fatto con sé stesso, poi sostenendo e seguendo la carriera internazionale dell’amata Lucia e infine per vent’anni insegnando ai ragazzi di Accademia Palcoscenico, la scuola di recitazione del Teatro Verdi di Padova, voluta e diretta in prima persona. Tutto e sempre ad altissimo livello. Alberto amava raccontare il suo piccolo paese natale anche nelle sue sfumature più grigie, cercava tra i ricordi i nomi degli amici per poi chiedere loro notizie. Potremmo dire che non ha mai voluto cancellare dalla sua pelle l’odore di melassa che tutti noi conserviamo nella memoria anche a distanza. Ogni tanto vi faceva ritorno per una visita ai genitori, in compagnia di Lucia».

Le nuove generazioni

«Un amore a distanza, quello di Alberto e Pontelongo, che si perde tra le nuove generazioni ma che non sarà negato alla memoria futura. Il 3 novembre 1996 l’allora sindaco Comunian conferì la cittadinanza onoraria a Lucia Valentini Terrani come a consolidare quel legame che univa la coppia al paese. Lucia regalò ai molti presenti una delle sue più appassionate esibizioni, senza sapere che quella sarebbe stata tra le ultime prove pubbliche prima della sua morte. Dal 1998 ogni anno a giugno Alberto tornava per una messa celebrata in suo suffragio, mentre a distanza di cinque anni, il Comune volle ricordare la celebre mezzosoprano in un concerto di Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto nella locale Villa Contarini. In occasione del decimo anniversario, le fu dedicata una sala di Villa Foscarini Erizzo, dove cantò quella sera di novembre, oggi sede municipale e un tempo dimora di concerti, come ricordano le muse dipinte su pareti e volte per volere di Andrea Erizzo. Nel corso degli ultimi vent’anni Alberto è ritornato a Pontelongo per offrire ai suoi compaesani interpretazioni artistiche dense di affetto e velate di nostalgia. In platea ad ascoltarlo, tra gli altri, i suoi amici di sempre: il compianto Angelo Ferro e Giustina Destro. Saranno la bellezza e l’arte a ricordarci chi siamo, sapranno consolare ogni qualvolta ne avremo bisogno perché connesse a una dimensione di eternità. Alberto sarà sempre con noi e non solo perché “illustre Pontelongano” come lo abbiamo riconosciuto il 28 marzo 2004 insieme ad altri talenti vissuti sulle rive del Bacchiglione», Roberto Franco, sindaco di Pontelongo – Andrea Nante, direttore del Museo Diocesano

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