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Martedì, 18 Gennaio 2022
Covid / Albignasego

Albignasego, un'indagine per capire quanto ha influito il Covid sull'attività sportiva di bambini e ragazzi

Intanto sono già 300 le famiglie che hanno chiesto il contributo comunale per le attività sportive dei ragazzi

L’Istituto comprensivo di Albignasego unitamente all’amministrazione comunale, attraverso un gruppo di lavoro appositamente costituito, sottoporrà all’inizio del prossimo anno ai 2.300 bambini e ragazzi che frequentano la scuola primaria e secondaria di primo grado un questionario per analizzare quanto la pandemia abbia influito sulla loro attività sportiva e, più in generale, sul loro benessere e gli stili di vita. Una vita sedentaria, giornate trascorse spesso in DAD davanti a un computer, la soppressione di ogni attività sportiva possono aver causato dei disturbi nei bambini e negli adolescenti.

De Vivo

«È indubbio che quanto vissuto nell’ultimo anno e mezzo abbia influito sulle condizioni fisiche e psicologiche dei nostri ragazzi» spiega il professor Roberto De Vivo, docente di Educazione Fisica all’Istituto comprensivo di Albignasego «a volte modificando in maniera significativa abitudini e stili di vita. Sarebbe sufficiente ricordare l’enorme quantità di ore trascorse davanti a un videoterminale con evidenti ripercussioni a livello posturale, visivo o, semplicemente, motivazionale. E la sedentarietà è tra i fattori di rischio per malattie cardiovascolari, tumori, diabete, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale, disturbi muscoloscheletrici».

Il questionario

Il questionario andrà quindi a verificare gli effetti indiretti che la pandemia ha avuto su bambini e adolescenti dal punto di vista psicologico e, soprattutto, in termini di cambiamenti di stili di vita. L’idea promossa dalla dottoressa Caterina Zuin, fisioterapista e mamma di due bimbi, è stata proposta alla Dirigente Scolastica per avviare questa ricognizione tra tutti gli studenti. Il progetto è stato sottoposto al sindaco Filippo Giacinti, nell’ambito di un incontro a cui hanno partecipato la Dirigente Federica Silvoni e i docenti della scuola secondaria di primo grado di educazione Fisica Roberto De Vivo e Massimiliano Marino (estensore del questionario); il Sindaco ha assicurato subito sostegno e collaborazione e, per dare una risposta immediata e concreta, il Comune ha stanziato un fondo a supporto del pagamento della retta di iscrizione e frequenza alle attività sportive. Il bando, indirizzato alle famiglie, entro determinati limiti di reddito, dei ragazzi residenti che svolgono attività sportiva nella nostra Città o fuori Comune, scade il prossimo 14 dicembre, mentre sono già 300 le domande presentate finora.

Marino

«Una corretta attività motoria risulta strumento insostituibile per favorire una condizione di benessere a livello fisico, psichico e sociale» aggiunge il professor Marino, «migliora i processi cognitivi, implementando le funzioni esecutive, il cui funzionamento è alla base del successo nell’apprendimento». «Per questo motivo abbiamo voluto sostenere, con specifiche risorse, le famiglie, per favorire l’accesso all’attività sportiva ai nostri ragazzi» sottolinea il Sindaco Giacinti. «Per quanto riguarda il progetto attivato con la Scuola, l’obiettivo finale è quello di creare una sinergia di azione tra mondo scolastico, Amministrazione comunale e associazioni sportive operanti nel territorio per consentire ai nostri bambini e ai nostri ragazzi di acquisire abitudini e stili di vita sani, all’interno dei quali l’attività fisica possa divenire pratica quotidiana».

Il bando

In relazione al bando per accedere ai contributi per la frequenza sportiva, i professori di educazione fisica della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Albignasego Roberto De Vivo e Massimiliano Marino, concludono con l’apprezzamento dell’iniziativa, ritenendola un'ottima forma di collaborazione tra istituzioni e di promozione dello sport.

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