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Venerdì, 19 Aprile 2024

"Amico Tasso", la App che dice quanto è giusto pagare le rate di un prestito

Sono due avvocati padovani, Paolo Nitti e Maurizio Guiducci, che hanno avuto l'idea di studiare un sistema semplice per mettere al riparo i consumatori da rate di prestiti di dimensioni ingiustificate a fronte di sempre più frequenti casi di indebitamento e impossibilità ad estinguere il debito

Sono due avvocati padovani, Paolo Nitti e Maurizio Guiducci, che hanno avuto l'idea di studiare un sistema semplice per mettere al riparo i consumatori da rate di prestiti di dimensioni ingiustificate. «Quando si vuole un bene non si presta troppa attenzione a ciò che si sottoscrive, si pensa più a soddisfare immediatamente un'esigenza, che al dopo», premette l'avvocato Guiducci. Che tradotto significa che si può andare incontro a brutte sorprese se non si fa attenzione a tutte quelle che sono le condizioni dei contratti che si vanno a sottoscrivere e si rischia poi di non essere più in grado di pagare le rate o comunque di andare in grossa difficoltà. Ed è proprio la loro esperienza a tutela dei consumatori in materia finanziaria che li ha spinti a sviluppare questo strumento. 

Li abbiamo incontrati nel loro studio di Via Trieste a Padova dove ci è stato mostrato come funziona. «La nostra app, Amico Tasso, è uno strumento di tutela e va in soccorso dei consumatori per tutelare i loro diritti nelle posizioni relative ai contratti di credito ai consumatori. Tutti quei contratti di finanziamento e prestiti personali finalizzati all'acquisto di beni e servizi che sono assai diffusi», spiega l'avvocato Nitti. E l'effetto che può avere mettere a disposizione di tutti questa app sfugge anche ai suoi creatori anche se ci sono pochi dubbi sul fatto che desterà molto interesse. Per rinegoziare la rata di un prestito fino ad oggi servivano tempistiche lunghe e spese accessorie che portano i più a desistere, ma se si ha a disposizione uno strumento facile da utilizzare e rapido e certo nelle risposte, le cose cambiano. «Uno strumento che potrebbe essere dirompente perché dal brevissimo tempo impiegato dell'inserimento dei dati la nostra app è in grado di verificare la legittimità del contratto e del rapporto che ne è derivato riconducendo ai limiti di legge quelli che sono i relativi costi», fa notare l'avvocato Guiducci. I due legali che da molto tempo seguono vicende che hanno visto cittadini vittime di banche e di istituti di credito sono anche consapevoli però che servirebbe maggior conoscenza della materia, in generale. Cosa che da noi manca quasi completamente, un aspetto che non mette certo al riparo i consumatori. Il primo strumento di tutela dovrebbe essere appunto questo, ma considerato che non è un passaggio facile un'applicazione di questo tipo offre uno strumento di verifica a chiunque. E parliamo di tantissime persone che richiedono somme in prestito per acquistare un bene ma anche semplicemente di disporre di una certa disponibilità economica, cosa che si verifica sempre più frequentemente. 

Questa nuova forma di tutela del debitore dall'indebitamento è sostenuta da Adiconsum Veneto che metterà a disposizione un operatore qualificato per assistere tutti quei cittadini che sono in difficoltà o che semplicemente vogliono vederci chiaro su perché e quanto pagano per restituire una somma avuta in prestito. Dal 1998 Adiconsum gestisce, unica Associazione consumatori, su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, rivolto alle famiglie e alle imprese familiari, in situazioni di difficoltà economica, in possesso di specifici requisiti stabiliti dalla legge (Legge 108/1996 ex art. 15).Davide Cecchinato, Presidente Adiconsum Veneto, mette l'accento su questo aspetto: «Grazie alla nostra capillare rete sul territorio possiamo garantire l’accesso all’applicativo che permette un rapido riesame dei finanziamenti già stipulati o da stipulare».  In prospettiva, in un futuro quindi molto prossimo, ci sarà la possibilità di farlo direttamente dal proprio smartphone o da un computer, senza il bisogno di alcun ausilio. Ma in questa prima fase di sperimentazione sarà necessario essere seguiti da un operatore. L'app sarà presentata martedì 5 marzo 2024 dalle ore 10:00  presso la Sede regionale Cisl Veneto di Via Torino, 103 a Mestre.

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