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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Riparte lo sportello psicologico per gli anziani, 700 accessi in tre anni

Colonnello: «Essere al loro fianco è per noi una priorità e lo sarà sempre di più anche in considerazione della crisi che stiamo attraversando e potenzialmente purtroppo si intensificherà nei prossimi mesi, colpendo in particolare le fasce più fragili dalla città compresa la terza età»

Quasi 700 accessi allo sportello aperto per gli anziani pronto ad offrire un sostegno psicologico. In tre anni, da quando è stato attivato, 376 le consultazioni formali e 309 quelle informali, avvenute soprattutto per motivi legati alla solitudine, difficoltà relazionali, paura di rappresentare un peso per i figli, patologie sanitare e accettazione del cambio di ruolo nella società. Con l’inizio della pandemia l’ufficio Attività Creative Terza Età ha registrato un progressivo aumento delle richieste da parte dell’utenza di avere accesso ad un servizio dedicato all’ascolto. A partire da metà del 2020 si è deciso quindi di proporre l’apertura dello sportello “più spazio per te”. Ora è stato rinnovato. Lo sportello nasce con i seguenti obiettivi: accogliere la persona e individuare il bisogno; fornire un sostegno per prevenire e gestire eventuali difficoltà; favorire e ripristinare il dialogo tra l’utente e le persone vicine; migliorare il senso di efficacia personale; orientare nella ricerca di servizi presenti sul territorio.

Numeri

L’accesso allo sportello è stato effettuato per l’83% da persone di sesso femminile, per il 17% di sesso maschile, con un’età media complessiva di 75 anni. La maggioranza degli utenti ha usufruito dei 5 incontri e talvolta di follow up successivi. In alcuni casi, dopo l’analisi della richiesta, si è deciso di inviare le persone ai servizi di competenza presenti nel territorio. Il servizio è stato erogato sia telefonicamente che in presenza. Lo sportello ha inoltre accolto i familiari degli anziani ascoltando preoccupazioni circa la malattia dei genitori, la progressiva mancanza di autonomia e le problematiche associate. Altri hanno esposto difficoltà nell’accettare una patologia dementigena (cioè che comporta lo sviluppo di forme di demenza) nel familiare e nel riscrivere il proprio ruolo di figlio.

Come funziona

Ad accogliere le esigenze dei cittadini ci sarà una psicologa abilitata. I colloqui, fino ad un massimo di cinque, saranno svolti nel rispetto della privacy e della riservatezza. I colloqui non costituiscono in alcun modo un percorso terapeutico ma solo di consultazione breve.L’accesso al servizio avviene su richiesta personale, previo appuntamento telefonico oppure inviando una mail all’indirizzo segreteriaterzaeta@comune.padova.it . È possibile contattare l’ufficio Attività Creative Terza Età telefonando allo 049-8205088. Per restare sempre aggiornati sulle attività proposte dall'Ufficio Attività Creative Terza Età e sulle altre iniziative dedicate alla terza età sul territorio del Comune di Padova, è possibile iscriversi alla newsletter gratuita mensile dal sito www.padovanet.it. 

Colonnello

«Essere al fianco dei nostri anziani è per noi una priorità e lo sarà sempre di più anche in considerazione della crisi che stiamo attraversando e potenzialmente purtroppo si intensificherà nei prossimi mesi, colpendo in particolare le fasce più fragili dalla città compresa la terza età – dice l'assessora la sociale, Margherita Colonnello - .La solitudine e come combatterla è forse la principale sfida che riguarda questa fascia di popolazione. Il Comune di Padova in questo senso mette in campo molte possibilità, servizi e attività in questo senso ma tutto parte dall’ascolto genuino, dalla raccolta personalizzata delle difficoltà, dall’umanità con cui ci si affianca ai nostri anziani per capire i loro problemi. Il disagio psicologico è un fatto che pervade sempre di più la società trasversalmente alle fasce anagrafiche, un campo in cui è assolutamente necessario rompere molti taboo e vecchi pregiudizi. La presa in carico professionale di queste situazioni è il primo passo perché il cittadino e l’anziano possano riconquistare serenità orientando anche i nostri servizi sociali ad azioni mirate alla persona e al punto di vista che esprime ai nostri sportelli. Ecco perché abbiamo proseguito e potenziato questo servizio che gradualmente, dal mio punto di vista, andrà esteso come possibilità a tutte le generazioni»

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