«Il sacrificio di questi giorni ci consentirà di poter tornare presto a godere delle piacevolezze della vita»

L'appello firmato Domenico Crisarà, segretario generale regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale: «Diminuire le occasioni di incontro e di aggregazione è, ancora per adesso, l’unico modo per fermare la diffusione del virus e le sue conseguenze»

Riceviamo da Domenico Crisarà, segretario generale regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, e pubblichiamo:

"Gentili Amici, si avvicina il fine settimana e con esso la legittima necessità, dopo una settimana di intenso impegno, di trascorrere un paio di giorni in serenità e svago facendo le attività preferite e stando insieme alle persone e gli affetti che ci fanno stare bene. Ma questo (e speriamo pochi altri) è un fine settimana particolare. Siamo in piena recrudescenza della diffusione del coronavirus, ormai i ricoverati in ospedale gravi o meno gravi e i cittadini curati a domicilio si contano nell’ordine delle decine di migliaia e il dato continua crescere come il numero di morti simile all’aprile scorso. Il sistema sanitario regionale, che ancora regge, è messo duramente alla prova e non solo nella componente ospedaliera.

Anche i medici di famiglia sono sottoposti ad una pressione e ad un impegno che non ha precedenti neanche nella prima fase della pandemia e che rendono difficile l’assistenza in studio e a domicilio. Bisogna tener conto che oltre ai malati di covid esistono moltissimi concittadini che presentano malattie più note ma anche più pericolose e che necessitano di quell’assistenza che già ridotta, visti i numeri della crescita del contagio, potrebbe essere compromessa con gravissime ripercussioni sulla loro salute. Diventa quindi necessario fermare la diffusione del virus!

Purtroppo la via principale di trasmissione è costituita dalla caratteristica principale dell’Essere Umano: la socialità. Diminuire le occasioni di incontro e di aggregazione è, ancora per adesso, l’unico modo per fermare la diffusione del virus e le sue conseguenze. Capiamo che è difficile chiedere, soprattutto ai più giovani, di rinunciare ai momenti più belli e gratificanti della vita ma questo momento è pericoloso. È pericoloso per le persone anziane, per quelle con patologie croniche, per quelle che hanno minori possibilità economiche insomma per i più deboli e fragili che abbiamo il dovere di tutelare. Per renderci conto di questo non possiamo aspettare di essere colpiti in prima persona o nella cerchia ristretta della nostra famiglia perché potremmo trovarci nelle condizioni di non poter avere l’assistenza che necessita e che vorremmo perché il sistema non è in grado di rispondere.

Per questi e altri motivi i Medici di Famiglia invitano i cittadini del Veneto a rispettare le disposizioni emanate dalle autorità regionali e comunali al fine di limitare l’espandersi del contagio ma soprattutto si appellano al senso di responsabilità di ognuno affinché, attraverso semplici azioni come portare sempre la mascherina, lavarsi le mani spesso e soprattutto evitare gli assembramenti, venga tutelata la salute di tutti. Il sacrificio di questi giorni ci consentirà di poter tornare presto a godere delle piacevolezze della vita e poterle condividere con i nostri cari senza dover pagare un prezzo alto come la perdita di un familiare a causa del covid o per l’impossibilità di prestargli le cure adeguate e necessarie a causa di un altro evento"

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