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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Approvato all'unanimità il primo bilancio della Fondazione Teatro Stabile del Veneto

Il bilancio 2023 è caratterizzato in particolare dalla migliore campagna abbonamenti degli ultimi dieci anni e da un aumento delle entrate derivato non solo da abbonamenti e biglietti ma anche dalla vendita di servizi e di spettacoli di propria produzione

Approvato il primo bilancio della Fondazione Teatro Stabile del Veneto: il Consiglio di Gestione della Fondazione, nata con modifica statutaria lo scorso 30 settembre e composta dalla Regione Veneto, dai Comuni di Padova, Venezia e Treviso, dalle Camere di Commercio di Padova, Venezia Rovigo e Treviso - Belluno - Dolomiti, dalla Provincia di Padova, da Confindustria Veneto Est e da Fondazione di Venezia, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2023, che si chiude anche quest’anno in attivo.

Crescono abbonamenti ed entrate

Il bilancio presenta l’anno appena trascorso come un percorso di consolidamento dell’attività istituzionale del Tsv rispetto al 2022, segnato in particolare dalla migliore campagna abbonamenti degli ultimi dieci anni e da un aumento delle entrate derivato non solo da abbonamenti e biglietti ma anche dalla vendita di servizi e di spettacoli di propria produzione, voci che pesano per il 28% sul resto delle entrate: il 2023 si chiude con un valore della produzione pari a 10.643.795 euro e un avanzo di gestione pari a 16.801 euro. Si tratta, quindi, di risultati di successo raggiunti nonostante i periodi di chiusura delle sale che avrebbero potuto rallentare l’attività. I lavori di manutenzione straordinaria dei teatri Goldoni a Venezia e Maddalene e Verdi a Padova, realizzati grazie all’impegno dei rispettivi Comuni e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno consentito allo Stabile del Veneto di mettere oggi a disposizione del proprio pubblico degli spazi inclusivi e sostenibili.

Giampiero Beltotto

Afferma il presidente del Tsv Giampiero Beltotto:«Chiudiamo il 2023 con grande soddisfazione. Nonostante l’anno appena concluso ci abbia messi difronte ad alcuni imprevisti e impedimenti che avrebbero potuto rallentare la attività dei teatri, l’intera struttura ha dimostrato capacità di adattarsi e trovare soluzioni creative programmando per il 23/24 la migliore stagione degli ultimi dieci anni con un record di abbonamenti e sviluppando progetti speciali come quello per le celebrazioni dei 400 anni del Teatro Goldoni. Ringrazio tutti i nostri Soci e tutti i partner istituzionali e commerciali per la fiducia che continuano a riporre nel nostro teatro e senza il cui supporto non sarebbe per noi possibile mantenere uno standard così elevato di attività».

Digitalizzazione

Il 2023 ha premiato inoltre l’investimento che il Teatro Stabile del Veneto ha fatto a partire da fine 2021 per rinnovare il suo sito sviluppando un e-commerce che da febbraio 2023 ha reso possibile invertire il trend di biglietti venduti online e on-site: 54% a favore dei primi nei 12 mesi successivi e che ha consentito anche un maggiore incasso rispetto ai livelli preCovid con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo del 2019. Da febbraio 2023, mese in cui l’e-commerce è entrato in funzione, a febbraio 2024, gli incassi online rappresentano il 64% del totale degli incassi, con punte del 70% nella città di Venezia. I ricavi da sbigliettamento (abbonamenti e biglietti) di competenza nell’anno solare 2023 sono stati 1.583.849,67 euro, in aumento rispetto a 1.301.016 euro del 2022 nonostante ci siano stati complessivamente meno spettacoli messi in vendita in stagione a causa della chiusura del Teatro Goldoni (10 spettacoli a Venezia contro i 13 previsti a Padova e Treviso). Si registra inoltre un miglioramento della liquidità disponibile da ricondurre principalmente a una più efficiente razionalizzazione dei costi e a una gestione delle posizioni creditorie e debitorie, nei confronti di clienti e fornitori, che ha portato ad un risultato positivo per il Teatro. Lo Stato Patrimoniale fotografa bene questa situazione in cui i crediti commerciali diminuiscono rispetto al 2022 del 27% (da 618.983 a 447.503 euro).

Aumentano spettatori, alzate di sipario e contratti di scrittura

Risultano in generale in aumento tutti i numeri delle attività del Teatro Stabile del Veneto che per il 2023 ha raggiunto 103.058 spettatori paganti, con una crescita del 25% rispetto al 2022. 3000 sono gli studenti appartenenti a 36 istituti del territorio che hanno frequentato le matinée per le scuole. Con 493 alzate di sipario e 385 recite di produzioni e coproduzioni, inoltre, il Teatro Stabile del Veneto continua ad offrire alle città una programmazione ricca di eventi che ha portato a scritturare 274 persone tra artisti e tecnici per un totale di 748 contratti di scrittura e 22.791 giornate lavorative. Grazie a progetti innovativi dedicati alla sperimentazione di nuovi linguaggi della scena, inoltre, il TSV si apre sempre di più al coinvolgimento di giovani artisti e alla collaborazione con prestigiose realtà del territorio nazionale e anche internazionale.

Da Associazione a Fondazione

Il 2023 ha visto anche portare a compimento il passaggio di trasformazione dello Stabile del Veneto da Associazione a Fondazione con uno statuto rinnovato che comporta per l’ente un’occasione per rafforzare l’organizzazione e il reperimento di fondi privati, indispensabili alle finalità culturali e artistiche che il Tsv stesso si propone di realizzare. Infine l’anno si è concluso con la presentazione del nuovo direttore artistico Filippo Dini, che assieme al direttore generale e alla struttura ha già cominciato a lavorare alla programmazione del triennio 2025/2027. Nel corso del Consiglio di Gestione i Soci hanno infine hanno approvato il rinnovo di Confindustria Veneto Est per il 2024 come socio sostenitore ed è stato nominato Michele Casarin, manager con solida esperienza nel settore culturale, quale consigliere designato dal MiC, mentre Rachele Sacco, già membro del CdA, è stata nominata vicepresidente della Fondazione.

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