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Come sarà l'Arcella del futuro? Lo raccontano i partecipanti di Arcella In&Out

Spazi verdi come aule studio, il colore della street art e l'attenzione al riciclo. Sono solo alcune delle direttive che hanno portato gli studenti a immaginare come sarà il quartiere nel futuro, facendo emergere proposte concrete

È andata in scena la chiusura del percorso di Arcella In&Out, progetto che ha coinvolto diverse scuole e cittadini incuriositi. Nella mattinata di martedì 6 ottobre nell’area verde vicino alla Torre Gregotti (per l'occasione data in gestione alla cooperativa Cosep) si sono riuniti tutti coloro che hanno partecipato al progetto così che la cittadinanza potesse andare a sbirciare. L’iniziativa è stata promossa da una alleanza di partner pubblici e privati, con capofila l'Istituto Superiore Valle, Liceo "E. Curiel", Istituto Comprensivo "A. Briosco", Enaip Veneto, Cosep Società Cooperativa Sociale, Università Iuav di Venezia, Ordine degli Architetti, Associazione Arcella Ground, Associazione Gli Enarmonici, Comune di Padova, Target Due S.r.l.. Arcella In&Out ha vinto un bando promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali e le attività si svolgono tra novembre 2019 e maggio 2020.

I laboratori

Sono diversi i segmenti nel quale Arcella In&Out si è cimentata. Per i più piccoli c’era un laboratorio di falegnameria, dove i bambini delle scuole elementari e medie hanno potuto costruire con le loro mani alberi di Natale con i bancali, appendiabiti con pezzi di legno, rose con i cartoni delle uova e chi più ne ha più ne metta. «Hanno imparato a usare anche gli attrezzi, sempre sotto la supervisione di un adulto – racconta Lionello “Mauro” Boaretto, responsabile del laboratorio di falegnameria di Cosep – Dal martello alla sega per arrivare fino all’avvitatore. L’obiettivo era far loro capire quanto è importante il riciclo». Da qui si passa ai ragazzi del liceo Curiel che attraverso un progetto fotografico hanno illustrato alcune modifiche strutturali del quartiere, dal cambiamento della viabilità alla creazione di più spazi verdi. E assieme agli studenti del Valle e ai volontari della cooperativa Il Sestante hanno buttato giù alcune idee che saranno poi raccolte in un report da presentare ai presidi e all’amministrazione. Per esempio, i ragazzi del Valle vorrebbero uno spazio verde dove poter studiare o fare attività fisica. E si è anche pensato di chiedere ad alcuni street-artist di dipingere le loro scuole come fossero parte di un percorso, ma ognuna con dipinti che le rappresentino. Non sono mancati un laboratorio di cinema e uno di realtà virtuale.

Covid e futuro

La maggior parte del lavoro è stato fatto durante il lockdown e questo ha creato non poche difficoltà. Affrontate, tuttavia, con grande spirito di squadra. Per la falegnameria sono stati fatti dei video tutorial e distribuiti kit con gli attrezzi mentre tutti gli altri hanno sfruttato i webinair. Nel futuro dell’area verde all’ombra della Torre Gregotti ci sono delle novità. «Stiamo lavorando in due punti per poter portare corrente elettrica qui – spiega il vicesindaco Andrea Micalizzi – Vogliamo migliorare l’illuminazione e permettere l’organizzazione di concerti o manifestazioni. In questo modo rendiamo l’area più fruibile, un’area fondamentale perché è il cuore pulsante dell’Arcella».

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