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Lunedì, 27 Giugno 2022
la città che cambia

All'Arcella nasce il parco Kobe Bryant, una piastra dove giocare a basket all'ombra del campione Nba

Inaugurata oggi. Sarà il cuore di un nuovo angolo del quartiere, dove si potrà giocare a pallacanestro gratuitamente durante il giorno

Sarà ad accesso libero e servirà a restituire uno spazio al quartiere e permettere a tutti di fare sport. Da oggi 24 marzo è a disposizione la piastra dedicata a Kobe Bryant all'Arcella. Il campo dedicato al campione della Nba è stato inaugurato dal sindaco Sergio Giordani, dall'assessore allo sport Bonavina e dalle associazioni che si stanno impegnando per riqualificare il quartiere.

All’angolo tra Corso Tre Venezie e Via Gennari, all’altezza della rotatoria, è stata intitolato prima un gigantesco murales realizzato dall'artista C110 al cestista americano scomparso il 26 gennaio 2020 insieme alla figlia Gianna a causa di un incidente in elicottero. Da oggi c'è anche una piastra libera dove giocare a basket, realizzata con gli storici colori del Lakers giallo e viola. Il parco, che presto sarà dotato anche di un chiosco, è stato fortemente voluto dall'associazione “Mille e Una Arcella” che ha finanziato il murales e pressato l'amministrazione affinchè investisse nella piastra. Un simpatico sipareietto prima dell'inaugurazione ha visto una lunga sfida a tiri liberi tra Giordani e Bonavina, vinta (di poco) dall'assessore (nel video in basso).

Giordani

«Da questo luogo recuperato dal degrado all’associazione voglio dire anche una cosa: col disagio giovanile la repressione e basta è del tutto inutile. Dobbiamo avvicinare i giovanissimi fin da adolescenti alle tante attività che la città offre. Attività sportive, culturali, aggregative. Ecco perché da un lato stiamo investendo molto in luoghi come questo dove si può fare sport e stare assieme in maniera positiva e dall’altro investiremo sempre di più in politiche di coinvolgimento dei giovani nei quartieri. In questi anni abbiamo aumentato e di molto i fondi a sostegno della prevenzione del disagio giovanile e a sostegno dell’accompagnamento dei ragazzi verso percorsi di crescita e socialità. Faremo ancora di più e in linea con quanto già fatto nei prossimi 3 anni li raddoppieremo. Faccio un esempio di qualcosa che già facciamo e facciamo sempre di più, in ogni quartiere in collaborazione con associazioni e società sportive andiamo direttamente dai giovanissimi e in base ai loro interessi gli offriamo tutte le cose belle che si possono fare nel quartiere e se vogliono li accompagniamo in vari modi ad inserirsi nelle stesse, lo faremo sempre di più»

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