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Una centralina Arpav (foto di repertorio ©Arpav)

Una centralina Arpav (foto di repertorio ©Arpav)

Inquinamento, Saonara è in linea con i dati provinciali. Ma le criticità non mancano

Nell'area a ridosso della zona industriale di Padova, una delle più inquinate della città, il bollettino Arpav rileva le stesse caratteristiche del resto della provincia

I controlli a campione messi in campo da Arpav sul territorio della cittadina hanno rilevato dati in linea con quelli provinciali. Ma attenzione: i parametri critici non mancano.

Punto strategico

Le verifiche sono state effettuate grazie alla centralina mobile posizionata nel corso del 2018 nel parcheggio della scuola don Milani in via Villanova. Un punto strategico, 500 metri a nord della strada provinciale dei Vivai, arteria ad alta percorrenza che vede ogni giorno il transito di centinaia di veicoli in entrata e uscita dalla zona industriale del capoluogo. Nei periodi dal 17 gennaio all'8 marzo e dal 27 giugno al 22 agosto la centralina ha rilevato le concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici nell'aria, analizzando sia il periodo invernale che quello estivo.

I risultati

In questi periodi le condizioni meteorologiche sono risultate favorevoli alla dispersione degli inquinanti. L'analisi ha evidenziato per l'area in esame paramentri in linea con quelli ricavati dai costanti monitoraggi di Arpav su tutto il territorio provinciale grazie alle centraline fisse. Dunque a Saonara la qualità dell'aria corrisponde grosso modo a quella delle altre zone. Ciò però non significa che l'aria sia pulita: i parametri risultati critici sono gli stessi che si riscontrano altrove: l’ozono in estate, il biossido di azoto in inverno, le polveri sottili e il benzo(a)pirene, specie nel periodo invernale.

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