Lunedì, 15 Luglio 2024
Attualità

Arrivati da Haiti i bambini adottati dalle famiglie venete, tra loro anche "nuovi" padovani

Dopo mesi di attesa, sono atterrati all'aeroporto di Ciampino con un volo di Stato i dieci bambini adottati ad Haiti da otto coppie italiane, tra le quali tre venete residenti a Ponte San Nicolò, Vicenza e Verona

Dopo mesi di attesa, sono atterrati all'aeroporto di Ciampino con un volo di Stato i dieci bambini adottati ad Haiti da otto coppie italiane, tra le quali tre venete residenti a Ponte San Nicolò, nel padovano, Vicenza e Verona. Grazie al lavoro delle autorità italiane, i genitori hanno potuto abbracciare i loro figli, adottati a gennaio con una sentenza passata in giudicato.

La vicenda

I bambini - rimasti i contatto con le famiglie attraverso video chiamate - erano rimasti bloccati nel Paese caraibico, dove infuriano violenti scontri tra bande criminali che hanno il controllo quasi totale del territorio. Nove si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza. Un risultato frutto della collaborazione tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d'Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali. Elena Farinelli ed Emanuele Martino di Ponte San Nicolò sono i genitori di L., sei anni.

Palazzo Chigi

«Il Governo italiano si è attivato per far giungere in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane - così Palazzo Chigi in una nota - che per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica, segnata da una devastante criminalità, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze. I bambini attendevano da mesi di potersi congiungere alle loro famiglie italiane, con le quali avevano avuto soltanto contatti in video chiamata. L'operazione - sottolinea Palazzo Chigi - è stata condotta non appena si sono ripristinate le minime condizioni di garanzia, al fine di evitare il rischio che le bande criminali, resesi responsabili di recente del brutale assassinio di due missionari statunitensi e di un prelato haitiano, potessero fare irruzione anche negli orfanotrofi". "Il risultato positivo - conclude la nota - è frutto dell'azione collaborativa tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d'Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arrivati da Haiti i bambini adottati dalle famiglie venete, tra loro anche "nuovi" padovani
PadovaOggi è in caricamento