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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Ater sanziona delegata Cgil che usa la posta aziendale per le comunicazioni sindacali

La Cgil parla di ritorsione ai danni della lavoratrice e di comportamento antisindacale aggravato dal fatto che «tutto ciò sta accadendo in un ente che si occupa di sociale e di tutela del diritto alla casa, a partire dai più deboli»

Una delegata sindacale della FP Cgil Padova è stata sanzionata con 4 giorni di sospensione dal servizio con l’accusa di aver inviato mail attinenti alla propria attività sindacale attraverso la posta aziendale, nella fattispecie quella dell’Ater di Padova. È quanto denuncia la FP Cgil Padova. 

Spiega Alessandra Stivali, Segretaria Generale della FP Cgil di Padova: «Si tratta di una dipendente che vanta più di vent’anni di servizio nell’Ente, condotti senza aver mai subito nessun procedimento disciplinare fin quando ha avuto l’ardire di chiedere un aumento di livello, comprensibile dopo tanti anni di servizio, che le è stato rifiutato. Da quel punto sono iniziati i guai e la dipendente è stata sottoposta a un procedimento disciplinare per aver spedito dal proprio indirizzo aziendale di posta elettronica delle comunicazioni, peraltro alla nostra Segreteria Provinciale e al Patronato Inca Cgil». Immediata la difesa del sindacato: «Naturalmente – sottolinea la Segretaria Generale della Fp Cgil Padova – abbiamo impugnato e contestato questo procedimento disciplinare perché sia lo Statuto dei Lavoratori, sia il CCNL applicato ai dipendenti dell’Ater, prevedono la possibilità dell’uso della posta aziendale per l’invio di comunicazioni di natura sindacale. Eppure l’Azienda ha tirato dritto, non ha voluto chiudere la sanzione e ha inflitto 4 giorni di sospensione alla dipendente che, naturalmente, in questo momento è affranta sebbene resti molto determinata a far valere i propri diritti».

Per Stivali questa è una ritorsione ai danni della lavoratrice che rasenta la condotta antisindacale. «Voglio ricordare – conclude Alessandra Stivali – che in altri casi simili ci sono state specifiche sentenze che ci fanno ben sperare sul buon esito del procedimento ma ci preme manifestare la nostra preoccupazione per il pessimo clima che si respira all’Ater per chi fa attività sindacale, tanto che arriviamo a chiederci come si possa svolgere tale attività in un Ente in cui le mail vengono verificate e sanzionate ignorando quanto esplicitato e previsto nel CCNL di settore all’Art 66, che prevede anche il diritto di critica sindacale. Una situazione che riteniamo inaccettabile e che non permette di raggiungere il benessere organizzativo interno con tutte le conseguenze che si riflettono sulla bontà del servizio. A maggior ragione quando pensiamo che tutto ciò sta accadendo in un ente che si occupa di sociale e di tutela del diritto alla casa, a partire dai più deboli». 

Dal canto suo Aterha così replicato alle dichiarazioni della Cgil: «L’Azienda ha rilevato e contestato al dipendente alcune irregolarità di comportamento. E’ stato avviato e concluso un procedimento disciplinare; il lavoratore ha presentato ricorso all’Ispettorato del Lavoro. L’Ater di Padova è a disposizione dell’autorità competente per la relativa trattazione. Non vi è da parte di Ater alcun atteggiamento ostile nei confronti dei sindacati con i quali, anzi, l'azienda ha sempre avuto ottimi rapporti».

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