Un campione, in tutti i sensi: Filippo Tortu testimonial di Team for Children

Il primatista italiano dei 100 metri di atletica leggera è stato ospitato a Palazzo Moroni dopo la visita al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'ospedale di Padova

Diego Bonavina consegna la targa a Filippo Tortu

Le foto di rito? Con la maglia appena donatagli dai ragazzi a cui ha fatto visita. Un gesto da vero campione nella vita oltre che nello sport: Filippo Tortu, primatista italiano dei 100 metri e settimo ai recenti mondiali di atletica leggera di Doha, è anche testimonial di "Team for Children Onlus".

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L'incontro

Un impegno che il campione porta avanti incontrando gli adolescenti ricoverati, poco più giovani di lui. E in occasione dell'ultima sua visita privata, tenutasi nella prima mattinata di lunedì 11 novembre, Tortu è stato ospite dell’amministrazione comunale a Palazzo Moroni, dove l'assessore allo Sport Diego Bonavina gli ha consegnato una targa. Lo stesso assessore ha sottolineato: «Le eccellenze dello sport al servizio dei nostri ragazzi: deve leggersi anche così l'impegno di Filippo Tortu che ha voluto legare il suo nome a Team for Children, l'associazione che da oltre un decennio dedica il suo impegno a favore della Oncoematologia Pediatrica di Padova. Sono felicissimo, pertanto, di accogliere un grandissimo campione dello sport italiano a Padova. In questa occasione però, il mio ringraziamento è rivolto all'uomo Filippo, che con la sua presenza costante contribuisce a portare un sorriso di speranza a tutti i ragazzi adolescenti che attraversano un delicato momento della loro vita. Grazie Filippo!».

Filippo Tortu

Team for Children Onlus da oltre 10 anni collabora con i medici del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova, fornendo materiale didattico, sostenendo l’acquisto di materiale elettromedicale, finanziando contratti di lavoro di medici oncologici e sostenendo psicologicamente ed economicamente le famiglie dei bambini e dei ragazzi malati. Un lavoro che viene svolto anche grazie alla collaborazione di tanti campioni dello sport, sensibili al tema, come lo stesso Filippo Tortu, che spiega: «Ho scelto Team for Children perché è una bellissima realtà, composta da persone veramente straordinarie. Far parte di questo progetto per me è un onore e mi sento orgoglioso di poter in qualche modo contribuire alla sua crescita, che in questi ultimi anni è stata davvero importante e ha saputo regalare a tante famiglie un sostegno concreto. Tornare in reparto è una grande emozione per me e spero con la mia presenza di riuscire a portare un sorriso e un po’ di allegria a tutti i piccoli pazienti».

Team for Children

Negli ultimi anni Team for Children si è dedicata in particolare a sviluppare molti progetti per i pazienti adolescenti i quali, oltre a dover combattere contro la malattia, stanno attraversando un’età delicata della loro vita. Per sostenerli in questo percorso, l’associazione costituisce la prima squadra di calcio dei ragazzi, dà vita ad una sfilata di moda per le ragazze e si impegna quotidianamente per creare momenti e spazi in cui gli adolescenti possano divertirsi e stare insieme, dimenticando per un istante il dolore della malattia e il travaglio della degenza. A questo scopo, nel 2018 è stata costruita la Teen Zone, una casa attrezzata per accogliere gli adolescenti colpiti da malattia oncologica, che oggi ospita il vivace gruppo degli Stranger Teens. Chiude il cerchio Chiara Girello Azzena, presidente di Team for Children Onlus: «Conosco Filippo fin da quando era un bambino. È cresciuto in una famiglia sana e pulita, ed è per questo che anche lui è un ragazzo di nobili principi. È un onore per Team for Children averlo come testimonial ed essere stati scelti da lui e da tutto il suo staff, considerando le innumerevoli richieste che riceve. Filippo ha deciso di sostenere dei giovani ragazzi come lui, che sono in difficoltà, colpiti da una grave malattia. Nonostante la sua giovane età, Filippo può trasmettere agli adolescenti oncologici la forza e la determinazione nel raggiungere gli obiettivi, nello sport come nella nella vita o contro la malattia. Con la sua semplicità, e senza mai montarsi la testa, è diventato un grande campione ed è questo che deve trasmettere ai ragazzi: di concentrarsi sempre sui propri obiettivi senza mai perdere di vista chi siamo, con sacrificio ma anche con grande umiltà».

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