Le aule del Liceo Curiel tinteggiate dai detenuti del Due Palazzi

Un intervento programmato grazie al protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Padova, la Casa di Reclusione e l’associazione onlus “Gruppo operatori carcerari volontari” (Ocv di Padova)

Sopralluogo al Liceo Scientifico Curiel di via Durer a Padova da parte del consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Luigi Bisato per i lavori di tinteggiatura eseguiti dai detenuti del carcere di Padova. Un intervento programmato grazie al protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Padova, la Casa di Reclusione e l’associazione onlus “Gruppo operatori carcerari volontari” (Ocv di Padova) per consentire ai detenuti di fare lavori di tinteggiatura e piccola manutenzione negli edifici scolastici di competenza provinciale.

Curiel

«Come amministrazione – ha spiegato il consigliere all’Edilizia scolastica Luigi Bisato – abbiamo individuato il piano degli interventi da realizzare e l’Istituto  Curiel è uno dei primi sui quali stiamo intervenendo. Il lavoro viene svolto con grande professionalità, dedizione e impegno. Sicuramente anche quest’anno troveremo collaborazione e molta voglia di fare, sono persone che hanno sbagliato, ma che meritano una chance di riscattarsi di fronte alla comunità. E’ un progetto che ci ha dato grande soddisfazione anche negli anni scorsi per il messaggio positivo e di rigenerazione verso chi sta scontando una pena in carcere e verso gli studenti che poi utilizzano le classi ridipinte. Ma è anche un’iniziativa che oggi assume ancora più valore visto che gli edifici scolastici hanno bisogno di interventi e migliorie continue per dare ai ragazzi ambienti salubri e curati. L’emergenza sanitaria credo abbia fatto capire a tutti che bisogna avere a cuore la propria comunità e fare ognuno la propria parte per tenere in piedi i servizi e i luoghi pubblici. Ci siamo improvvisamente accorti di quanto importante sia avere una scuola moderna e rinnovata, oltre ad ospedali, strade, mezzi e tecnologie. Ringrazio il direttore del carcere e i volontari carcerari perché credono nel recupero delle persone e nell’importanza di dare una chance anche a chi sbaglia inserendoli in progetti di valenza locale. È una visione che condividiamo e che come Provincia volentieri promuoviamo».

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OCV

Si tratta di un’iniziativa che viene rinnovata per la terza volta dopo le aule ridipinte dai carcerati al Belzoni nel 2018 e al Fermi nel 2019. Il progetto rientra infatti tra gli obiettivi pedagogici che la Casa di Reclusione porta avanti per offrire, mediante il lavoro all’esterno, opportunità di formazione professionale e di esperienze utili al reinserimento sociale. L’accordo prevede che la direzione del carcere selezioni i detenuti idonei alle attività da svolgere su base volontaria, a titolo gratuito e tra coloro che hanno effettuato il corso di formazione. Il programma del trattamento viene poi vagliato dal Magistrato di Sorveglianza che concede ai carcerati di uscire per recarsi sul luogo di lavoro. La Casa di reclusione effettua i controlli, fornisce i dispositivi di sicurezza e rimborsa i detenuti di eventuali spese sostenute (biglietto del bus, pranzo) nei limiti del contributo erogato dalla Provincia. L’Istituto scolastico individuato accoglie giornalmente i detenuti, consegna materiali e attrezzature, oltre a seguire lo sviluppo dei lavori. La scuola predispone un foglio presenza e comunica eventuali problemi nello svolgimento delle opere. L’associazione Ocv di Padova assiste i detenuti e cura i rapporti tra l’area educativa del carcere, la Provincia e la scuola per far sì che tutta l’attività sia svolta al meglio.

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