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Aumenta la Tari: le famiglie pagheranno il 2,7% in più, i negozi quasi il 4%

L'assessore ai tributi Bressa: «Potevamo alzarla fino al 13,7% per Arera, ma siamo riusciti a tenere l'incremento ben sotto i numeri dell'inflazione»

Sulla bolletta di dicembre i padovani troveranno il conguaglio per l'aumento della tassa sui rifiuti. La giunta comunale ha infatti approvato la delibera relativa all’aggiornamento della tariffa per l’anno 2024 della Tari, come previsto dalle disposizioni di Arera. «I rincari previsti dal metodo di calcolo per le tariffe sono molto contenuti se guardiamo il parametro massimo legato all’inflazione indicato dall’Arera - l’ente di regolazione che stabilisce il metodo di calcolo . che aveva fissato la percentuale massima di aumento al 13,7% - spiega l'assessore ai tributi, Antonio Bressa - .Nonostante questo, noi abbiamo limitato gli aumenti al 2,7% per le utenze domestiche e al 3,9% per quelle non domestiche. E’ un risultato importante ottenuto grazie al miglioramento del sistema di raccolta differenziata che ha incrementato i proventi derivati dai materiali avviati al riciclo dei rifiuti»

I costi

La delibera evidenzia che il costo complessivo del servizio per l’anno 2024, validato dall’Assemblea del Consiglio di Bacino Padova Centro (l’autorità d’ambito  prevista dalla  delibera Arera)  è di 50.768.369 euro iva compresa.  Il costo del servizio che dovrà essere coperto con le tariffe 2024 è però leggermente più basso, esattamente 49.328.359 euro perché vanno detratti 1.440.000 euro coperti da entrate diverse (contributo MIUR per le scuole, recupero evasione, contributi ambientali). Scendendo ulteriormente nel dettaglio la tariffa è formata da due componenti: la quota fissa, che ammonta a 21.7 milioni di euro, pari al 44,06% del totale e la quota variabile prevista, del valore di 27.5 milioni di euro, pari al 55,94%. Una seconda e altrettanto importante suddivisione è quella tra utenze domestiche e utenze non domestiche. Qui la suddivisione è fatta in base ai dati del gestore del servizio che ha calcolato in 255 chili la quantità annua di rifiuti prodotti da ciascun utente domestico. Un semplice calcolo, indica quindi che i rifiuti riconducibili alle utenze domestiche sono pari a 55.338.049 chili, il 45.89% del totale pari a 120.577.997. Percentuali in linea con quelle degli anni scorsi, che permettono anche di ripartire il costo della quota fissa e della quota variabile tra utenze domestiche e non domestiche.

Sconti per cantieri del tram

La seconda delibera approvata riguarda le modifiche al regolamento della TARI necessarie all’applicazione delle agevolazioni per le attività economiche interessate ai lavori delle due linee tranviarie, sul modello di quanto fatto durante l’emergenza Covid. Si è deciso quindi di introdurre la riduzione del 50% della quota variabile del tributo TARI dovuto dagli esercizi commerciali ed artigianali con sede operativa nelle strade interessate dai lavori per la realizzazione delle linee Sir2  e Sir3.  In generale la riduzione verrà applicata con il metodo della compensazione (sarà cioè scontata dalla cifra da pagare l’anno sucessivo) o con il rimborso se la compensazione non sarà applicabile.  La riduzione spetta dal giorno di attivazione del cantiere  fino alla sua chiusura e vale anche per i cantieri di durata inferiore ai 6 mesi e per le strade chiuse per almeno un senso di marcia. Il settore tributi ha calcolato che l’ammontare massimo del contributo, qualora tutti gli aventi diritto ne facessero richiesta è di 470.000 euro l’anno per gli anni 2024, 2025 e 2026. Entrambe le delibere dovranno ora passare il vaglio del Consiglio Comunale. 

L'assessore Bressa

L’assessore ai tributi Antonio Bressa sottolinea: «Questo permette di bilanciare l’effettivo aumento dei costi di produzione del servizio di asporto rifiuti. Padova così riesce a contenere gli aumenti, nonostante un indice inflattivo molto importante. Le prime due bollette dell’anno sono in linea con le tariffe dell’anno scorso, il piccolo aumento si concentrerà nella terza bolletta quella di dicembre. Abbiamo anche approvato un sostegno alle attività economiche interessate dai lavori del tram che si aggiunge a quello relativo all’imposta comunale di pubblicità, quella sulle insegne, sulle quali c’è una esenzione totale per la durata del cantiere. Ora aggiungiamo l’importante elemento di uno sgravio anche per la Tari che sarà ridotta del 50% per la quota variabile della tariffa per tutti i giorni di durata del cantiere. Sono circa 300 le attività potenzialmente interessate ai cantieri del Sir2 e del Sir3: avevamo concordato con le associazioni di categoria questo intervento, che adesso diventa realtà, con un impegno importante del Comune che fissa in 470 mila euro l’anno le risorse messe a disposizione per l’operazione».

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