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Sabato, 22 Giugno 2024
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Cento padovani lasciati a piedi a Sottomarina, rabbia dei 5 Stelle su BusItalia: «Omesso servizio»

Circa cento ragazze e ragazzi non caricati da un autobus delle linee extraurbane di Busitalia, la domenica sera in piazza Europa al capolinea delle corse verso Padova

Circa cento ragazze e ragazzi lasciati a terra da un autobus delle linee extraurbane di Busitalia, la domenica sera in piazza Europa a Sottomarina, capolinea delle corse verso Padova. Le immagini pubblicate dal blog d’informazione Chioggia Azzurra hanno fatto il giro del web, e la capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, Erika Baldin, ha deciso di vederci chiaro: «Scriverò all’impresa di trasporti per chiedere spiegazioni, e interrogherò ufficialmente anche la Giunta veneta, in quanto responsabile per legge del trasporto pubblico locale».

Movimento Cinque Stelle

Secondo la consigliera, potrebbero verificarsi i crismi dell’interruzione di pubblico servizio: «A quanto si legge -puntualizza Baldin - l’autobus sarebbe giunto a Sottomarina già in forte ritardo, a causa delle interruzioni stradali e del prevedibile maxi afflusso di turisti verso il mare. Una volta avuto accesso alla piazza, anziché caricare le decine di giovani che attendevano pazientemente di poter tornare a casa, è immediatamente ripartito senza fermarsi, gettandoli nel panico». C’è stato chi ha telefonato a casa per farsi recuperare, chi ha studiato gli orari dei treni da Mestre, chi si è rivolto ai carabinieri. «Sicuramente tra loro c’erano anche minorenni -osserva l’esponente del M5S- e a rendere grave la situazione sta il fatto che si trattava dell’ultima corsa, ovvero quella delle 20.05. Già è inconcepibile che i trasporti da e verso una località turistica terminino nella bella stagione così presto, se ci si aggiungono disfunzioni del genere si ha chiaro il quadro di un danno d’immagine anche alla località balneare, perché un numero imprecisato di persone potrebbe scegliere di non tornarvi più».

BusItalia

Il settore del trasporto pubblico versa peraltro in una crisi profonda: «Comprendo le ragioni di chi decide di cambiare mestiere - conclude Erika Baldin - tra malattie professionali, stress, tempi ridotti tra una partenza e l’altra, perfino i recenti assalti di teppisti e malintenzionati. A maggior diritto, chiedo di conoscere quali siano stati i motivi che hanno portato all’omesso servizio di domenica sera a Sottomarina, e di sapere se la Regione intenda chiedere garanzie circa l'effettuazione delle corse festive, assicurando corse bis in caso di ampio afflusso da Padova a Sottomarina e viceversa. Bisogna sempre ricordare che il trasporto pubblico è un diritto inalienabile, e deve soddisfare il bisogno di mobilità di tutte e di tutti, anche a prescindere dalle economie o da altre valutazioni d’impresa o amministrative. Le quali sono alla base dei continui tagli di corse sia a Chioggia e Sottomarina, sia in altre realtà metropolitane o interprovinciali».

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