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Il Covid stende bus e tram. Persi 12 milioni di passeggeri solo nel 2020

L'emergenza sanitaria ha impattato in maniera devastante sul trasporto pubblico. In un anno l'utenza è calata del 44,4%. Circa 10 milioni di incassi in meno per BusItalia, che però ha potuto contare sui ristori dello Stato

BusItalia ha perso la metà dei passeggeri nell'anno del Covid. Soprattutto nei 3 mesi di lockdown totale, nonostante i mezzi continuassero a girare anche se in forma ridotta, i padovani li hanno utilizzati molto poco.

Numeri

Nel 2020 c'è stato un calo del 44,4% dei passeggeri e ovviamente una danno economico per l'azienda, rientrato però grazie ai ristori arrivati da Roma di 4 e 5 milioni di euro. Dal 2011 al 2019 la media dei passeggeri di tram e bus si è sempre assestata attorno ai 30 milioni all'anno. Nel 2011 erano addirittura 31, poi calati ai 27 milioni del 2015, confermati anche negli anni successivi fino al 2019. Nell'anno del Covid gli utenti del trasporto pubblico si sono dimezzati, passando a 15,5 milioni e quindi circa 12 milioni in meno rispetto alla media. Sempre a causa della pandemia, tram e bus hanno corso molto meno rispetto alla media, percorrendo 5 milioni di chilometri, ossia 1,5 milioni in meno rispetto al 2019.

Peggio nel 2021

«E' stato un anno molto difficile come sappiamo, ma grazie alle misure emergenziali e ai contributi dello Stato l'azienda ha chiuso il bilancio sostanzialmente in pari» assicura l'assessore alla mobilità Andrea Ragona «ma sono più preoccupato per quest'anno, perché il 2021 sarà più difficile. Tutte le misure messe in campo nel 2020 non ci saranno. Tra l'altro, all'epoca si era corso pochissimo, mentre quest'anno si è corso e si correrà di più di un anno normale per via della capienza al 50% e le scuole quasi sempre aperte, che ci ha costretti ad aggiungere maggiori servizi».

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