rotate-mobile
Venerdì, 19 Aprile 2024
Attualità

Basso Isonzo, un altro passo verso il Parco Agropaesaggistico

Basso Isonzo, al via il prossimo 4 marzo i lavori per la predisposizione agricola di 1,8 ettari di terreni. Bressa: «E' sempre più realtà»

«Con l’avvio dei lavori andiamo a predisporre per l’attività agricola una importante quantità dell’area del futuro Parco Agropaesaggistico, in linea con il masterplan approvato per il suo sviluppo. Quest’intervento si aggiunge alla coltivazione già avviata dei terreni ex Aspiag e va sostanzialmente a creare le condizioni per completare l’utilizzo agricolo dei campi presenti, andando di fatto a concretizzare la realizzazione del parco Agropaesaggistico. I prossimi passi prevedono la messa a dimora di nuovi filari di alberi e la valorizzazione dei percorsi interni alle aree coltivate, in vista dell’intervento sulla Casa ex Bortolami», ha commentato soddisfatto l'assessore Antonio Bressa perché il percorso per la valorizzazione della dimensione agricola del Parco del Basso Isonzo compie un ulteriore passo in avanti. 

Gli interventi partiranno il 4 marzo e prevedono la realizzazione, su una superficie di circa 1.8 ettari, di una classica sistemazione a cavino, o alla padovana, che è una tradizionale sistemazione idraulico-agraria del terreno in uso nella pianura veneta. I terreni interessati si trovano tra il Campo dei Girasoli di via Bainsizza e la Casa Bortolami - fabbricato rurale in disuso dall’alto valore storico architettonico - e sono divisi in quattro appezzamenti di 82 metri di lunghezza per 50 di larghezza. Lo scopo dell’intervento è molteplice: potenziare le connessioni ecologiche, sostenere la biodiversità in aree agricole, ridurre i fenomeni di erosione superficiale, migliore la qualità delle acque, aumentare la capacità di fissazione dell’anidride carbonica atmosferica e il suo immagazzinamento nel suolo, nonché riqualificare il paesaggio agrario.

Nel dettaglio i lavori riguardano: il rifacimento delle pendenze e dei cavini (piccoli canaletti di scolo posti ai margini dei campi), la sistemazione dei fossati preesistenti e la realizzazione di una rete irrigua per gli impianti arborei previsti dal progetto e per quelli futuri. Il progetto infatti prevede la messa a dimora di alcuni elementi vegetali, sempre nella direzione della ricostruzione di un sistema agroforestale tipico del paesaggio agricolo padovano: una siepe ripariale ad ovest, lungo il confine del canale irriguo consorziale; una siepe arborata da integrare ad un siepe preesistente lungo la canaletta parallela a via Bainsizza; una siepe mellifera caratterizzata da specie adatte ad assicurare la disponibilità di alimenti per le api, anche in funzione di una futura installazione di arnie a scopo didattico. Le rive campestri esistenti, adiacenti agli appezzamenti agricoli, saranno oggetto di un intervento specifico, con potatura delle piante esistenti e la ricostruzione delle rive stesse, dove la vegetazione risulta mancante. Dopo questi lavori, il Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana programmerà interventi successivi tesi al completamento funzionale degli spazi del parco del Basso Isonzo mediante la ricostruzione dell’assetto agricolo dei campi, il controllo degli accessi all’area e la sistemazione dei vialetti interni in vista della futura sistemazione di Casa Bortolami, destinata a diventare, nelle intenzioni dell’Amministrazione, una fattoria urbana fulcro di un più ampio sistema di agricoltura di prossimità della città di Padova.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Basso Isonzo, un altro passo verso il Parco Agropaesaggistico

PadovaOggi è in caricamento