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Caro biglietto bus e tram, gli ambientalisti: «Si torni indietro, altrimenti pronti alla mobilitazione»

Da giugno i ticket passeranno da 1,30 euro ad 1,70. Dopo il "no" dei sindacati, arrivano anche i comitati in difesa dell'ambiente

«Come cittadini e cittadine, studenti e studentesse della città di Padova, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per l’annuncio dell'aumento del costo del biglietto da parte di Busitalia, che porta il prezzo da 1,30 euro a 1,70, arrivando così al costo più alto in Regione. Un aumento che riteniamo inaccettabile e per cui chiediamo da subito a Comune e Ente di Governo di fare immediatamente un passo indietro. Un aumento che non servirà certo a ripianare la grave crisi finanziaria dell’azienda e che anzi allontanerà ulteriormente passeggeri e passeggere già alle prese con un costo della vita insostenibile». I cittadini si schierano contro l'aumento dei biglietti di bus e tram e chiedono un passo indietro a BusItalia e amministrazione. Diversi comitati ambientalisti della città si sono uniti e hanno espresso parere decisamente contrario all'incremento previsto per giugno. Si tratta di: Comitato Cittadini di Granze di Camin, Comitato Laboratorio Pontevigodarzere, Comitato Padova Nord, Comitato Palestro 30 e Lode, Comitato Stanga, Comitato No Quarta Linea Inceneritore, Comitato Priorità alla Scuola Padova, Comitato Zero Pfas, Comitato 2Sì Acqua Bene Comune, Fridays for Future Padova, ISDE Padova- Medici per l'Ambiente

I comitati

«Da mesi ormai, Busitalia non garantisce alla città un trasporto pubblico locale efficiente, con corse saltate, cancellazioni definitive, mancanza di autisti e mezzi vecchi inquinanti e non rinnovati, in totale contrasto con il contratto di servizio sottoscritto - scrivono in una nota comune - .La situazione sta diventando insostenibile per gli studenti e le studentesse costretti ad arrivare in ritardo a scuola o all'università, o per chi deve recarsi al lavoro o a visite mediche, oltre ad essere un problema per la mobilità urbana e interurbana nel suo complesso».

Mobilità urbana

«È tempo di ripensare davvero la mobilità urbana e interurbana e il ruolo fondamentale che gioca il trasporto pubblico locale come servizio fondamentale per la città e il suo sviluppo sostenibile, che non può essere solo un costo per i cittadini, ma deve essere considerato un investimento per il futuro della nostra città e per il benessere di chi la vive e la attraversa - proseguono - .Chiediamo un trasporto pubblico locale efficiente, con linee capillari di collegamento tra i rioni, corse con frequenza elevata, corsie riservate, autobus serali e notturni. Un buon trasporto pubblico è indispensabile per abbattere il traffico delle auto e l'inquinamento, per favorire la mobilità dolce e tutelare l’ambiente e la salute. Chiediamo che il trasporto pubblico locale sia considerato un vero servizio pubblico e che la sua gestione torni in house (gestione diretta pubblica), come dovrebbe essere per tutti i servizi. Chiediamo inoltre che si avvii un dibattito serio sull'impatto positivo che potrebbe avere un trasporto pubblico gratuito, sulla scia delle diverse sperimentazioni attuate da diverse città e regioni europee».

Qualità ed efficienza

«Il tempo di agire è adesso. Si fermi l’aumento del biglietto e si agisca immediatamente per garantire un trasporto pubblico locale di qualità, efficiente, trasparente, accessibile e sostenibile per tutte e tutti. Non possiamo accettare l’ennesimo attacco ad un necessario processo di vera transizione ecologica sempre più urgente in quella che è la terza città più inquinata di Europa. Vogliamo una città sana e una vita bella. Siamo pronte e pronti alla mobilitazione».

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