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Oltre 67mila euro: bolletta telefonica da capogiro per un'azienda dell'Alta Padovana

La maxi-bolletta sarebbe legata ad alcune brevissime connessioni a Internet effettuate dai titolari dell'azienda durante un viaggio di lavoro in Asia

Basta veramente poco per ricevere un salasso senza precedenti. Qualche micro-accesso a internet  anche di pochi secondi ma ripetuto più volte nell'arco della giornata in zona extra Ue e la "mazzata" è servita. Ma su questo fronte la disavventura vissuta dai titolari di una ditta della Bassa Padovana è da record.

Bolletta salata

All'azienda patavina, che si occupa della lavorazione di lamiere, è stata infatti recapitata una fattura Tim da infarto: oltre 67mila euro maturati per lo più (55mila euro) a causa del roaming dati, procedimento spesso costosissimo che permette di collegarsi al web col proprio telefonino quando ci si trova all'estero e non esistono le infrastrutture della propria compagnia. I titolari dell'azienda - che ora si sono rivolti all'ufficio legale dell'Adico per affrontare questa difficile situazione - si sono recati per lavoro fra ottobre e novembre 2019 in un Paese asiatico (zona 3, secondo il tariffario internazionale) dove i costi per accedere a internet tramite cellulare sono elevatissimi. Dall'estratto conto inviato da Tim ai rappresentanti della ditta, emerge che fra il 27 ottobre e il 5 novembre sono stati effettuati diverse connessioni, quasi tutte brevissime, sotto il minuto. Alla fine, però, sommando i costi di tutti gli accessi, il conto sale vorticosamente arrivando a circa 55mila euro. A questi si aggiungono altri 12mila euro fra imposte, iva e altre spese e la bolletta arriva a 67.614.87 euro.

Il commento

Commenta Carlo Garofolini, presidente dell'Associazione Difesa Consumatori: «Avevamo affrontato nelle scorse settimane una vicenda simile riguardante una agenzia immobiliare veneziana. In quel caso la fattura era di 16mila euro per quattro ore di internet in Sud America. Onestamente ci pareva già un record prima di affrontare quest'altra situazione. Per quanto riguarda l'agenzia veneziana, il nostro ufficio legale ha prima contestato a Tim tutta la fattura poi, quando la compagnia ha fornito gli elementi per giustificare quella cifra, abbiamo chiesto un sostanzioso sconto e la rateizzazione. Tim ha ridotto la bollette del 75% e ha concesso una dilazione. Ora ci muoveremo allo stesso modo anche per la ditta padovana, evidenziando che, al di là degli incredibili costi legati al roaming extra Ue, l'operatore dovrebbe avvertire il cliente quando individua spese anomale». La vicenda diventa spunto anche per ricordare quanto sia importante disabilitare il roaming dati (salvo offerte ad hoc) quando si varca il confine italiano e si raggiungono Paesi extra Ue. «In caso contrario - conclude Garofolini - si rischiano batoste senza precedenti,  come dimostra la disavventura della ditta padovana». 

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