rotate-mobile
Domenica, 25 Settembre 2022
Attualità

Caro bollette, a Palazzo Moroni aumenti di 14 milioni di euro per luce e gas

Sono le previsioni per il 2023, ma già quest'anno si sfiorano i 5 milioni. Giordani: «Situazione molto delicata per tutti»

I rincari dei costi dell’energia elettrica e del gas degli ultimi mesi impattano in maniera molto evidente anche sulle casse comunali. Normalmente la spesa comunale per la gestione calore e l’energia elettrica è di circa 15 milioni di euro. Per il 2022 l’aumento in questo momento previsto è di circa 4,8 milioni e riguarderà solo l’illuminazione pubblica, l’illuminazione per gli edifici comunali, ed il gas. L’impatto risulta contenuto in quanto per l’illuminazione degli edifici comunali la tariffa risulta bloccata fino al 30 settembre mentre per la gestione calore il contratto per il 2022 prevede le tariffe anno 2021. Di questi, meno di due milioni sono coperti da contributi dello Stato.

2023

Per il 2023 la situazione potrebbe essere invece più critica: il rincaro, calcolato sulle tariffe al primo aprile 2022, quando già gli aumenti erano molto evidenti, potrebbe essere fino a circa 14 milioni. Si tratta di una previsione che tiene conto anche di elementi oggi non prevedibili come ulteriori aumenti, e calcola la soglia massima possibile. La cifra potrebbe abbassarsi con nuove stime qualora i costi di energia e gas si dovessero abbassare, così come grazie al lavoro di risparmio e razionalizzazione che i settori competenti stanno mettendo in atto.

Giordani

Il sindaco Sergio Giordani commenta: «Ho condiviso ieri sera con il consiglio comunale la mia forte preoccupazione in merito alla situazione che dovremo affrontare nei prossimi mesi. I rincari del costo dell’energia si vanno ad aggiungere all’aumento dei costi delle materie prime e all’inflazione, e lo scenario per i prossimi anni è oggi molto preoccupante. Tutti i cittadini si troveranno ad affrontare una situazione molto difficile e la mia preoccupazione è forte anche per quanto riguarda gli effetti sociali che questa crisi porterà con sé. Effetti che, a differenza del costo dell’energia, sono molto meno calcolabili e con conseguenze ben maggiori sulle persone e le loro vite. La nostra è una previsione massima che mira a “mettere in sicurezza” le casse comunali e a non farci trovare impreparati ma è chiaro non si discosterà molto dalla realtà se non interverranno elementi importanti per normalizzare la situazione e se non ci impegneremo a mettere in campo tutte le azioni possibili per un reale risparmio energetico. Quello che miriamo a costruire insieme agli assessori competenti, l’Energy Manager e i settori è un piano di efficientamento che coinvolga anche gli altri enti della città, partendo dalle azioni che abbiamo fortunatamente già previsto nel Piano di Azioni per l’Energia Sostenibile e il Clima e potendo anche contare su fondi specifici grazie alla nomina di Padova da parte dell’Europa tra le cento città che dovranno ottenere la neutralità climatica nel 2030. Sono filoni strategici su cui stiamo già lavorando, non solo per un risparmio economico, ma per la sostenibilità del nostro territorio e su questo il nostro impegno è e sarà massimo».

Micalizzi

Il vicesindaco con delega alle infrastrutture e ai lavori pubblici Andrea Micalizzi sottolinea: «Una delle azioni che ci potrà permettere di ridurre sensibilmente il costo dell’energia elettrica è il grande lavoro che stiamo svolgendo con l’importante piano di conversione dell’illuminazione con impianti a Led. Con gli ultimi progetti finanziati, oggi in cantiere, centriamo l’obiettivo del 50% della città illuminata. Un’implementazione che ci consentirà di risparmiare significativamente in bolletta. Dal punto di vista operativo oggi siamo impegnati con l’installazione della nuova illuminazione in zona Guizza e nel corso dei prossimi mesi proseguiremo con i lavori nei quartieri di s. Osvaldo, Tre Garofani, S. Rita, Città Giardino, Camin e San Lazzaro. I lavori avranno la durata di circa un anno».

Ragona

L’assessore all’ambiente Andrea Ragona spiega: «Già qualche settimana fa abbiamo distribuito a tutti i dipendenti comunali un vademecum sul risparmio energetico, ovvero le buone pratiche da adottare negli uffici. Sono piccole azioni ma se ognuno si impegna a metterle in pratica possono avere un impatto reale. Il settore Ambiente e gli uffici di Informambiente sono da sempre molto attivi sul tema del risparmio energetico anche con sportelli ad hoc per consigliare i cittadini sulle scelte migliori ma è chiaro che oggi stiamo vivendo una situazione che ci impone di rivedere completamente il Piano Energetico del Comune non solo per una questione risparmio economico, ma perché è necessario in chiave di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. La redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), il documento per la gestione programmata di azioni che vanno in questa direzione, ci permette di essere preparati e avere già ben chiaro su cosa si deve lavorare. Lo stiamo facendo, e nei prossimi mesi sarà una delle nostre sfide maggiori».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caro bollette, a Palazzo Moroni aumenti di 14 milioni di euro per luce e gas

PadovaOggi è in caricamento