30 minuti, e la via torna come nuova: la rivoluzione della manutenzione stradale passa per Padova

Una "mappatura" capillare, e una tecnica di intervento davvero innovativa: si chiama "Anomaleet" il rivoluzionario sistema di manutenzione delle strade messo in pratica a Padova

L'innovativa piastra utilizzata per le asfaltature

Una "mappatura" capillare. E una tecnica di intervento davvero innovativa: si chiama "Anomaleet" il rivoluzionario sistema di manutenzione delle strade messo in pratica a Padova.

Rilevazione e primi dati

Un "progetto" tanto importante quanto vasto, se si pensa che solo il territorio comunale è formato da mille chilometri di strade. Una rete ampissima, che ha portato all'introduzione di "Anomaleet", sistema che si sviluppa in più fasi. Il primo step è relativo alla raccolta dati grazie al rilevamento vero e proprio: tramite i sensori Gps e l'accelerometro di un dispositivo mobile installato su quattro auto comunali viene analizzata la criticità della strada - suddivisa in quattro livelli - e in tempo reale invia il risultato sul cloud popolando così il sistema cartografico. Questa fase è iniziata lo scorso 18 settembre e ha già portato a importanti risultati se si pensa che finora è stata utilizzata una sola vettura: in poco più di quattro mesi, infatti, sono state rilevate 6.070 anomalie stradali di cui 1.293 attendibili, ovvero rilevate tre o più volte. Di queste, 2 (in via Tre Garofani e corso Spagna) sono catalogate come "rosse", ovvero il massimo livello; poi ve ne sono 83 "arancioni", 942 "gialle" e 266 "verdi".

Sopralluoghi con droni

Si passa quindi alla fase successiva, ovvero ai sopralluoghi con tanto di prova fotografica. E qui arriva un'ulteriore novità: ad effettuarli - in particolare in strade trafficate e a scorrimento veloce come le tangenziali - saranno dei droni, che avranno la possibilità di scattare dettagliate fotografie aeree in tutta sicurezza e che potranno compiere rapidamente anche una cinquantina di sopralluoghi al giorno, così da velocizzare ulteriormente le tempistiche.

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Ripristini in mezz'ora

Dalla "teoria", poi, si passa alla pratica: "Anomaleet", infatti, dopo averle intercettate seleziona le anomalie con priorità di intervento e avvia l’opera di messa a norma del manto stradale. Ed è un ripristino davvero rivoluzionario perché realizzato con una nuova tecnologia che arriva dall'Inghilterra: si tratta di una piastra mobile di due metri quadrati che scalda l'asfalto fino a 160 gradi e che nel giro di mezz'ora consente non solo di sistemare la zona interessata ma soprattutto di farlo riciclando il 100% della pavimentazione dissestata, senza necessitare di nessuna fresatura e senza residui.

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I costi

E chi pensa che i costi siano elevati si ricrederà: per il "pacchetto" composto dal noleggio delle apparecchiature montate sulle quattro auto, la rilevazione dei danni, l'intervento dei droni e le prime 50 sistemazioni delle situazioni più gravi il Comune di Padova spenderà in tutto 15mila euro. Per completare la mappatura serviranno altri 3-4 mesi, mentre la prima fase del progetto con i ripristini terminerà nel giro di 7-8 mesi.

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