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Il sorriso di Benedetta si è spento, resta il suo indelebile ricordo

La mamma di Emma e Giorgio, 49 anni, dopo aver vissuto a Sant'Andrea di Campodarsego, si era trasferita con la famiglia a Cadoneghe. Da qualche anno era affetta dalla malattia di Huntington che non le ha dato scampo

Lutto nella comunità di Cadoneghe. A 49 anni si è spento il sorriso di Benedetta Silvestri. La donna da qualche anno stava lottando contro la malattia di Huntington, una patologia ereditaria, neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso. Le esequie sono fissate per domani, 15 marzo alle 15 nella chiesa di Sant'Andrea di Campodarsego. Per espressa volontà della famiglia, sono chieste offerte per la fondazione Lirh. Si tratta della fondazione alla quale si era appoggiata Benedetta che si occupa della ricerca e dell'assistenza gratuita ai pazienti affetti da questa terribile patologia. Benedetta lascia nello strazio il marito Gian Luca, i figli Emma e Giorgio, la mamma e i fratelli.

Un sorriso contagioso

Lo sguardo di Benedetta conquistava tutti, la dolcezza fatta a donna. Una persona che sapeva ascoltare, era benvoluta da tutti. La notizia della sua morte, avvenuta sabato, oltre ad aver sconvolto la comunità di Cadoneghe dove la donna viveva con la famiglia, ha lasciato senza parole anche la collettività di Sant'Andrea di Campodarsego dove risiedeva in precedenza. Il quadro clinico della quarantanovenne è precipitato nelle ultime settimane e il suo cuore alla fine ha smesso di battere. 

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