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Nel Padovano -25% di barbabietole da zucchero a causa della siccità

Attualmente, è stato rilevato, la produzione nazionale di zucchero soddisfa solo il 20% del fabbisogno italiano: il rimanente prodotto proviene dall’estero

Quest’anno la barbabietola da zucchero sconta una minor resa del 25% a causa della siccità: il dato è stato presentato nei giorni scorsi, nel momento clou della campagna bieticola-saccarifera, in occasione di un incontro ad hoc che si è tenuto nella sala consigliare del Municipio di Pontelongo. Presenti, fra gli altri, Coprob, che gestisce lo storico zuccherificio di Pontelongo, e le organizzazioni agricole.

Zucchero

Attualmente, è stato rilevato, la produzione nazionale di zucchero soddisfa solo il 20% del fabbisogno italiano, il rimanente prodotto proviene dall’estero. Anche per questo, sottolinea Cia Padova, «siamo chiamati ad invertire la tendenza, ovvero ad aumentare la superficie coltivata a barbabietola da zucchero in provincia di Padova e in tutto il Veneto». Stando all’ultimo report di Veneto Agricoltura, sono circa 400 le aziende agricole padovane dedicate a questa particolare coltura, per un totale di 2.200 ettari vocati (il 20% della superficie complessiva del Veneto); il fatturato medio annuo è stimato in 5 milioni di euro. «La barbabietola da zucchero va considerata un’opportunità per le aziende agricole del territorio, sia in termini agronomici che economici», commenta il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini, anch’egli intervenuto al meeting. Di fatto, si tratta di una radice che va spaccare in profondità gli appezzamenti agricoli, smuovendo la terra in maniera del tutto naturale. Motivo per cui, precisa lo stesso direttore, «viene utilizzata per una corretta rotazione dei terreni». Non a caso viene definita una coltura “altruista”, poiché rilascia delle sostanze nutritive utili per le coltivazioni successive quali, ad esempio, il grano e il mais. Per quanto riguarda il trend, nell’ultimo anno l’aumento di vendita dello zucchero ha registrato addirittura un +11%. «Agli imprenditori agricoli che scommettono sulla barbabietola dev’essere garantito un equo margine di guadagno», aggiunge Antonini. Tra le altre richieste che Cia ha portato nelle sedi opportune, un incremento del “pagamento accoppiato” nell’ambito della nuova Pac 2023-2027: un sostegno economico diretto, quest’ultimo, a favore di determinati settori e produzioni. Fra cui, appunto, il comparto dello zucchero. Da ultimo, ma non meno importante, Cia chiede un aumento dei premi diretti riservati alla filiera dello zucchero da parte della Regione Veneto. Conclude Antonini: «Le Istituzioni sono tenute a dare un segnale concreto, in una congiuntura particolarmente difficile per il primario. Occorre cioè mettere in campo tutti quegli incentivi finalizzati ad aumentare la produzione di barbabietola; come ampiamente dimostrato, è una coltivazione che ha delle ricadute positive sull’intero sistema economico locale».

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