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Lavoro e procedure agevolate per le 6 famiglie afghane accolte a Padova

Sono le promesse di Assindustria, Università e Camera di commercio fatte al prefetto, Raffaele Grassi: «Le istituzioni stiano assicurando il massimo impegno per favorire l’accoglienza e la conseguente integrazione nel tessuto economico e sociale della provincia». Sono 28 in tutto, ospiti nelle strutture del Cas e in attesa dello status di rifugiati

Saranno avviati dei percorsi di formazione per gli afghani accolti tra Padova e provincia. E' la promessa fatta da Assindustria questa mattina (8 settembre) durante l'incontro con il prefetto Raffaele Grassi, con l'obiettivo di un inserimento lavorativo. Il presidente Leopoldo Destro si è fatto portavoce delle aziende che hanno dato la loro disponibilità. Al tavolo anche il Rettore uscente del Bo Rosario Rizzuto, che si sta impegnando per semplificare le procedure amministrative per l’iscrizione all’Università e ad istituire borse di studio per le studentesse e gli studenti afghani. Stiamo parlando delle prime sei famiglie proveniente dall'Afghanistan arrivate nel padovano dopo essere riusciti a lasciare il proprio paese, ormai nelle mani del regime talebano, grazie all'intervento del Governo italiano (con cui hanno collaborato in questi anni). Antonio Santocono, invece ha promesso di istituire borse di studio e forme di sostegno per le imprese che assumeranno lavoratori afghani.

Lo status

I 28 cittadini afghani, che sono stati accolti presso strutture appartenenti alla rete dei Cas, hanno già espletato le procedure amministrative presso la Questura per richiedere lo status di rifugiato e nelle prossime settimane saranno sentiti dalla commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Padova. Nelle more della definizione della procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato e al fine di favorire l’inserimento lavorativo e l’iscrizione all’Università, la Prefettura farà da raccordo tra le istituzioni e i gestori dei Cas (presenti anche loro all'incontro) che hanno già raccolto le prime informazioni per l’elaborazione dei curricula che saranno debitamente esaminati.

Grassi

«Colgo con estremo favore che le istituzioni stiano assicurando il massimo impegno per favorire l’accoglienza e la conseguente integrazione nel tessuto economico e sociale della provincia» le parole del prefetto, Raffaele Grassi «e in questo modo i rappresentanti degli enti interessati hanno dato grande prova di solidarietà e di apertura, contribuendo a rafforzare il sistema di rete che si sta costruendo assieme».

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