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Un'altra donna corre per la carica di rettore, Patrizia Marzaro: «La mia è una candidatura dal basso»

Marzaro è l'unica candidata che non appartiene all'attuale amministrazione del Bo e sfida due prorettori, Daniela Mapelli e Fabrizio Dughiero. Per dieci anni è stata direttore del dipartimento di Diritto pubblico

La corsa per la poltrona di rettore entra nel vivo. Dopo Fabrizio Dughiero e Daniela Mapelli, anche Patrizia Marzaro ha sciolto la riserva e annunciato la sua candidatura per le elezioni che si terranno a giugno.

La biografia

Marzaro è docente di Diritto amministrativo al Bo ed è una delle persone che ha partecipato al rinnovo del corso di laurea in Giurisprudenza dopo il crollo drastico di iscritti degli ultimi anni. Originaria di Noale, classe ’60, si è laureata in Legge al Bo diventando poi docente ordinario nel 2007. È stata direttrice del dipartimento di Diritto pubblico tra il 2009 e il 2019, coordinatrice della Consulta dei direttori di dipartimento dal 2015 al 2019 e ora fa parte del Senato accademico.

Le idee

«La mia è una candidatura partita dal basso – spiega – Colleghi e non solo mi hanno chiesto di candidarmi man mano che si avvicinava il momento. Ho costruito il programma assieme a un gruppo di persone proveniente da tutti gli ambiti dell’Ateneo. Grazie ai ruoli che ho ricoperto ho potuto conoscere davvero ogni angolo della nostra università». Il programma è già disponibile sul sito della docente sul quale verranno caricati diversi contenuti e che sarà il principale mezzo di campagna elettorale visto che, a causa del Covid, incontrare le persone e fare dibattiti sarà complicato. La priorità per Marzaro è il confronto. «Con tutti – dice – Sia all’interno del Bo sia con il mondo al di fuori. L’università non è un corpo estraneo, deve esserci un dialogo stabile con istituzioni, associazioni di categoria e cittadini. Faccio un esempio: la decisione di spostare da via del Santo didattica e uffici per portarli alla Piave non ha fatto piacere ai commercianti che hanno paura si svuoti quell’area. Magari confrontarsi con chi lavora in quella via sarebbe stato utile». L’altro elemento che in questo momento, secondo Marzaro, è diventato fondamentale non trascurare è la ricerca. «Il nostro compito è formare la classe dirigente globale del futuro e intercettare le professioni dei prossimi anni – afferma – Investire nella conoscenza ora più che mai deve essere la priorità, conoscenza che poi deve essere trasferita non solo agli studenti ma alla cittadinanza intera».

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