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La scuola del futuro mette radici a San Martino di Lupari: inaugurato il cantiere del plesso "green"

Sarà la prima scuola media del Veneto con certificazione LEED e il primo edificio scolastico in provincia di Padova con tale certificazione di sostenibilità ambientale

Partito a San Martino di Lupari il cantiere per la prima scuola pubblica con certificazione LEED nel Veneto. Sarà la prima scuola media del Veneto con certificazione LEED e il primo edificio scolastico in provincia di Padova con tale certificazione di sostenibilità ambientale attribuita dal Green Building Council, l’organo internazionale più autorevole per l’eco-valutazione degli edifici, attribuirà la certificazione di sostenibilità ambientale (ad oggi sono certificate LEED due sedi dell’Università Ca’ Foscari e la scuola dell’infanzia privata “Crosara” nel vicentino).

Capsula del tempo

Il Sindaco Corrado Bortot ha tagliato stamattina il nastro, inaugurando l’avvio dei lavori per la nuova scuola secondaria di 1° grado Cardinale Carlo Agostini. «Abbiamo simbolicamente posato la prima pietra della scuola, che non sarà di pietra ma di legno, naturale e riciclato», le parole del primo cittadino Bortot. La pergamena con il messaggio dell’Amministrazione comunale è stata inserita nella “capsula del tempo”, posata e interrata durante l’inaugurazione a testimonianza del nostro tempo nel futuro. All’interno dei ricordi, tra cui un gagliardetto del Comune, alcune copie dei disegni realizzati dagli allievi di varie classi dell’istituto comprensivo di San Martino di Lupari per la recinzione del cantiere.

posa della capsula del tempo-2

Caratteristiche

Aggiunge Bortot: «Si è tenuto conto dell’impatto che l’edificio avrà sull’ambiente, sulla società e sulla salute. Parte oggi un’importante opera per la comunità, nel segno della sostenibilità, per il benessere dei giovani, per guardare al futuro». L’assessore ai lavori pubblici, Michela Zanandrea, sottolinea: «Si tratta di un ambizioso progetto, una scuola che guarda al futuro, altamente sostenibile e totalmente inclusiva che sarà certificata LEED, con spazi connettivi polifunzionali per la socializzazione e la condivisione di idee. L’abbiamo voluta così, perché sia un esempio di sostenibilità per le future generazioni. L’avvio di questo cantiere vuole essere un’opportunità di ripartenza attraverso un nuovo slancio innovativo della scuola». La struttura all’avanguardia sarà realizzata con un involucro completamente in legno, naturale e riciclato, platea in cemento a parte: in questo modo, grazie all’ottimale isolamento, la domanda di energia per riscaldare e raffrescare la scuola diminuirà notevolmente (-67% di consumo di energetico rispetto all’attuale edificio che ospita la scuola media). Tale scelta consentirà di raggiungere la massima sostenibilità durante l’intero ciclo di vita dell’edificio, insieme agli altri requisiti della checklist LEED che sono stati seguiti da Autentico Architettura mentre Settanta 7 ha sviluppato la progettazione, in applicazione delle linee guida impartite dal Comune. «Abbiamo voluto puntare sulla riduzione del consumo energetico ed idrico, delle emissioni di CO2 e dei costi di gestione e manutenzione che per una pubblica amministrazione sono molto importanti, incentivando la produzione di energia rinnovabile», precisa l’assessore Zanandrea.

Organizzazione dei lavori

I lavori per la realizzazione della nuova scuola in via Firenze, nei pressi di quella attuale, sono programmati in modo da non interferire con l’attività scolastica: i mezzi pesanti transiteranno lungo via Trento e la recinzione del cantiere, alta 2,5 metri, garantirà la salubrità dell’aria precludendo il passaggio delle polveri.

Costi

5,5 milioni di euro l’importo dei lavori, di cui 3 milioni di euro finanziati dal Ministero dell’Istruzione in convenzione con la Regione Veneto, i restanti 2,5 milioni stanziati dal bilancio comunale.

Tempi

In base al cronoprogramma sono previsti 420 giorni dalla partenza dei lavori per il completamento dell’edificio. La vecchia sede della scuola media sarà successivamente demolita, in quanto non più rispondente ai requisiti strutturali e d’impiantistica per un edificio scolastico moderno.

Edificio "iconico"

Sarà un polo scolastico contemporaneo, iconico e tecnologicamente all’avanguardia. La nuova scuola avrà una grande personalità dal punto di vista estetico grazie alla predominanza del colore blu, scelto in quanto simbolo di calma, tranquillità ed equilibrio, in grado di “generare un senso di rilassamento e sicurezza nella sfera emotiva dei ragazzi che la frequenteranno”, spiegano i progettisti. Tra le novità, in ogni piano ci sarà un ampio atrio al posto dei soli corridoi, per favorire la socializzazione.

Verde "autoctono"

Nell’area verde saranno piantate solo specie autoctone, che permetteranno una richiesta idrica pari a quella apportata naturalmente dalle precipitazioni, senza bisogno di irrigazione.

-63% di consumo idrico interno

Tutti i miscelatori dei lavabi e sciacquoni sono scelti per richiedere un utilizzo d’acqua inferiore; inoltre sarà installata una vasca interrata per recuperare l’acqua piovana a fini di utilizzo non potabile.

-54% di emissione di CO2

L’illuminazione naturale verrà bilanciata con quella artificiale, costituita da corpi illuminanti a LED durevoli e poco dispendiosi di energia.

Ventilazione

Nel caso in cui non si possano aprire le finestre per ventilare naturalmente, una serie di sonde sarà in grado di misurare il livello di C02 e accendere automaticamente l’impianto di ventilazione garantendo la salubrità dell’aria.

+57% da fonti rinnovabili

L’energia del sole alimenterà la nuova scuola, con un grande impianto fotovoltaico sulla copertura, che contribuirà per il 57,83 per cento ad alimentare gli impianti della scuola: illuminazione, climatizzazione, ventilazione, plug load. Ad eseguire i lavori le ditte Maroso Ivo Enzo srl, Techne spa, Canton Giovanni snc e Vivere il legno srl, in R.T.I.

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