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Da carabiniere a spogliarellista: riconosciuto e sanzionato, perde il ricorso al Tar

Il militare in servizio nel padovano si esibiva in spettacoli di striptease nei locali. Colpito da un divieto di libera uscita, anche il Tribunale amministrativo regionale gli ha dato torto

Il Tar del Veneto ha respinto il ricorso presentato dal carabiniere, sanzionato per aver leso il prestigio dell'Arma esibendosi in diversi locali della regione con i suoi spettacoli di striptease.

La sanzione

La vicenda risale al periodo tra il 2015 e il 2016 quando il militare, in servizio a Padova, sarebbe stato protagonista di numerosi spogliarelli. Ad aggravare la sua situazione il fatto di pubblicizzare gli spettacoli su vari social network tanto da attirare l'attenzione di frotte di persone. Tra questa anche qualcuno che lo ha riconosciuto, presentando un esposto ai carabinieri culminato con una sanzione disciplinare che gli ha imposto una settimana di consegna, ossia il divieto di libera uscita.

Ricorso respinto

Per difendersi l'uomo ha spiegato che le sue esibizioni si sarebbero sempre svolte nell'ambito di feste private organizzate da amici, senza guadagnare un centesimo: dunque non un secondo lavoro ma un semplice passatempo. Inoltre, avrebbe agito in buona fede senza immaginare di danneggiare l'immagine dell'Arma. Tesi che non ha convinto i giudici del Tar, ai quali il carabiniere ha presentato ricorso. Il 15 febbraio il tribunale ha confermato la sanzione: gli spogliarelli (uno in particolare, risalente al 2015) si sono tenuti in locali pubblici, alla presenza di numerose persone alcune delle quali sapevano quale fosse la professione dell'uomo, il che ha causato un danno di immagine all'Arma tale da giustificare il provvedimento di punizione.

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