Venerdì, 17 Settembre 2021
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I carabinieri di Padova celebrano la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma

Il 21 novembre Monsignor Claudio Cipolla, Vescovo di Padova, ha celebrato la Santa Messa per la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei carabinieri

Il 21 novembre Monsignor Claudio Cipolla, Vescovo di Padova, ha celebrato, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”, Gen.C.A. Enzo Bernardini, e del Comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, Gen.B. Fabrizio Parrulli la Santa Messa per la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Cerimonia

Alla cerimonia in forma ridotta, che a causa delle norme sull’affollamento di persone finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus si è svolta nella cappella del Comando Legione “Veneto”, ha partecipato anche una contenuta rappresentanza dei militari della sede e l’Ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Generale di Brigata, in congedo, Enrico Vendramini. Nella circostanza, è stato ricordato anche il 79° anniversario della battaglia di Culqualber, in Africa Orientale, dove il 21 novembre 1941, il 1° battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, si immolò a difesa di un caposaldo contro soverchianti forze nemiche. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell'Arma, sacrificandosi in una delle ultime cruente battaglie in terra d'Africa. Per tale fatto d’armi venne concessa la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri. Quei Caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all'estremo sacrificio.

Orfani

È consuetudine che il 21 novembre sia celebrata anche la “Giornata dell’Orfano” che, purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria in atto è stata differita. Proprio agli orfani, prossimi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, vogliamo comunque rivolgere il nostro più sentito pensiero. Questi orfani sono assistiti dall’ O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani del Militari dell’Arma dei Carabinieri), Ente Morale di natura privatistica che ha il suo Organo tutorio nel Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, che assiste circa 1000 orfani, a ciascuno dei quali eroga un sostegno semestrale, distinto per fasce d'età, sino al compimento degli studi. L'assistenza agli orfani disabili, invece, è a vita. L'attività assistenziale che realizza in favore degli orfani è resa possibile dai contributi volontari mensili elargiti da parte dei militari di ogni grado dell’Arma dei Carabinieri, elargizioni liberali di privati cittadini estimatori dell'Arma e canoni di locazione degli immobili, ricevuti in donazione o eredità. L’Opera, infatti, non riceve alcun contributo da parte dello Stato. Ciò costituisce motivo di vanto e orgoglio per l'Arma perché è testimonianza concreta del legame ideale che unisce l'Istituzione alle famiglie dei colleghi meno fortunati

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