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Breve ma intenso, il Carnevale 2024 verso la chiusura

Martedì 13 febbraio è l’ultimo giorno per poter degustare, in pasticceria, al bar o a casa le frittelle e i galani dei maestri pasticceri padovani

È stato un po’ “anomalo” il Carnevale 2024, con la sua chiusura anticipata (una settimana prima dell’anno scorso e ben 2 settimane prima rispetto al 2022) e con un mercoledì delle Ceneri che coincide con San Valentino, ma la qualità dei prodotti dolciari tipici del periodo, frittelle e galani su tutti, ne ha ampiamente compensato la breve durata. «Effettivamente – dichiara Federica Luni, Presidente APPE e portavoce del Gruppo Pasticceri – quest’anno i nostri clienti hanno avuto qualche giorno in meno per approfittare delle creazioni dei maestri pasticceri padovani, ma ne hanno saputo apprezzare le grandissime qualità, sia per le materie prime utilizzate, che per le tecniche di lavorazione e cottura».

«Ormai – prosegue – nelle case si frigge sempre meno, in primis per gli spazi ridotti o per la tipologia “open space” degli appartamenti, che favoriscono la diffusione del tipico profumo di fritto in tutta la casa. Poi incidono i tempi lunghi e le procedure difficoltose di preparazione e cottura (basti pensare alla necessità di controllare costantemente la temperatura dell’olio e del punto di fumo). E infine gioca un ruolo importante l’incertezza di una buona uscita del prodotto finale: quante volte in casa le prime pietanze fritte vengono perfette mentre le altre sono da scartare!».

Nelle pasticcerie le frittelle, per esempio, vengono fritte utilizzando olio di girasole (in quanto ha il punto di fumo più alto, mantenendo inalterate le sue proprietà), farina, uova, latte, uvetta e pinoli. La frittura avviene per 4-5 minuti a 170 gradi ed è fatta rigorosamente a mano, controllando il perfetto grado di cottura: ne risulta un prodotto ben cotto, croccante e dorato all’esterno e morbido all’interno, per nulla unto né grasso. Il loro prezzo, praticamente inalterato rispetto all’anno scorso, spazia tra 1,80 euro e 2,50 euro, sulla base delle dimensioni, della farcitura e del peso, oltre che ovviamente dall’ubicazione della pasticceria e delle economie di scala, in relazione ai volumi di produzione.

Per quanto riguarda i galani, li si possono trovare in genere a un prezzo compreso tra i 45 e i 60 euro al chilogrammo, sempre sulla base delle medesime considerazioni valide per le frittelle. «Le spese generali – conferma la Presidente Luni – come ad esempio l’affitto, il costo del plateatico e dell’asporto rifiuti, variano da impresa a impresa, così come cambiano anche i costi delle materie prime e il formato finale del prodotto: per questo è impossibile fare paragoni sui prezzi proposti dalle varie pasticcerie».

Martedì 13 febbraio, pertanto, è l’ultimo giorno per poter degustare, in pasticceria, al bar o a casa (se comprate per asporto) le frittelle e i galani dei maestri pasticceri padovani: una piccola “coccola” prima di entrare nel periodo di Quaresima, che sfocerà poi nella Pasqua con le sue uova e colombe. «L’invito – conclude la Presidente – è quello di approfittare di quest’ultimo giorno, per farsi tentare anche dalle tante varianti e personalizzazioni che ogni pasticceria sa proporre!».

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