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Venerdì, 1 Marzo 2024
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Caro energia: «Servono incentivi e la creazione di comunità energetiche»

Non hanno dubbi Gianluca Dall’Aglio e Massimo Bressan, presidenti rispettivamente di Confartigianato e Coldiretti Padova

«Davanti all’emergenza energetica, dobbiamo puntare sull’autoconsumo, se vogliamo far sopravvivere le nostre imprese. Servono ulteriori fondi per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni e bisogna sburocratizzare la creazione di comunità energetiche». Non hanno dubbi Gianluca Dall’Aglio e Massimo Bressan, presidenti rispettivamente di Confartigianato e Coldiretti Padova. Sono tantissime le richieste di informazioni, arrivate in questi giorni alle due associazioni di categoria, in merito ai finanziamenti legati al fotovoltaico, da parte delle imprese del territorio, sempre più allarmate dagli incrementi dei costi energetici che sembrano non fermarsi.

Artigiani

Al momento, il settore artigiano e quello agricolo possono contare su due misure: i 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Veneto, tramite Veneto Sviluppo per le imprese artigiane e gli incentivi per l’agrisolare, disponibili per le aziende agricole, grazie a un miliardo e mezzo di euro messo a disposizione a livello nazionale dal Pnrr. «Le numerose richieste di informazioni che stiamo ricevendo testimoniano che i nostri imprenditori stanno prendendo in seria considerazione la possibilità di investire sull’energia rinnovabile, ma dobbiamo tener conto del fatto che molti di loro stanno già ripagando i prestiti legati al Covid ed operano in un contesto economico che, dopo l’emergenza sanitaria, non è ancora tornato alla situazione precrisi – spiegano i due presidenti -. Servono, quindi, interventi straordinari che coprano i costi degli investimenti per l’installazione di pannelli fotovoltaici. I fondi messi a disposizione fino a questo momento, sono apprezzabili, ma certamente non sufficienti».

Pannelli solari

Secondo uno studio, realizzato per Confartigianato da Smart Land, società di valutazioni, analisi e strategie per la trasformazione, lo sviluppo e la rigenerazione urbana, se riuscissimo ad installare pannelli solari sui tetti dei 16.912 capannoni industriali e artigianali della provincia di Padova, potremmo coprire l’84,5% del fabbisogno energetico delle nostre aziende. Anche l’agricoltura può fare la sua parte - ricorda Coldiretti Padova - con l’installazione di nuovi impianti sui tetti di stalle e magazzini e altre pertinenze grazie al finanziamento del bando “parco agrisolare”, aperto dal 27 settembre al 27 ottobre, un’iniziativa fortemente voluta dall’organizzazione agricola proprio per incentivare impianti che puntino all’autoconsumo e alla riduzione delle bollette energetiche pagate dalle imprese. Secondo i dati diffusi a giugno dalla banca dati di GSE, la nostra provincia ha attualmente una produttività solare da fotovoltaico di circa 354 GWh/anno. Se consideriamo gli impianti sopra i 10 kW (quindi tendenzialmente legati ad una utenza Altri Usi – Aziendale), possiamo individuare 3.246 impianti attivi per 258 MW di potenza installata, che producono 310 GWh annui. I Comuni più virtuosi per numero di impianti sono Padova, Cittadella e Trebaseleghe, mentre se guardiamo alla potenza installata media per Comune, la classifica vede sul podio Bagnoli di Sopra, Monselice e Piacenza d’Adige.

Commenti

«Se vogliamo puntare davvero sul fotovoltaico servono incentivi che rispondano adeguatamente alla grave situazione che stiamo vivendo – precisano Dall’Aglio e Bressan. La strada dell’autoproduzione, legata alle comunità energetiche, metterebbe maggiormente al riparo il nostro sistema imprenditoriale dalle oscillazioni del mercato energetico e dalle bolle speculative che stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza di tante nostre imprese»

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