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Parte da Padova la carovana della pace per l'Ucraina. E spunta Erri De Luca

Sono 150 volontari (le adesioni sono state limitate per ragioni di sicurezza) si mettono in viaggio per portare un totale di 20 tonnellate di aiuti umanitari, insieme ad un messaggio di nonviolenza e di pace nelle zone assediate de Paese, ad un passo dal fronte di guerra

«L'inizio della primavera segna per l'Ucraina un periodo di angoscia, poiché il disgelo porta a una recrudescenza del conflitto e i segnali che arrivano dal fronte non sono certamente di volontà di dialogo» così Giampiero Cofano della Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinatore della Carovana per la Pace, riassume le testimonianze raccolte al fronte. Questa mattina (30 marzo) a Padova c'è anche un potente generatore da 50KW, diretto ad un ospedale pediatrico di Odessa, fra i 30 mezzi dalla rete #StopTheWarNow in partenza alla volta dell'Ucraina. Sono 150 volontari (le adesioni sono state limitate per ragioni di sicurezza) si mettono in viaggio per portare un totale di 20 tonnellate di aiuti umanitari, insieme ad un messaggio di nonviolenza e di pace nelle zone assediate de Paese, ad un passo dal fronte di guerra. Raggiungeranno la missione permanente dei volontari a Mykolaiv. Venti generatori in tutto verranno consegnati grazie ai contributi della Diocesi di Bologna e della Cgil; serviranno ad alimentare dissalatori per l'acqua, rifugi anti-aerei e alcuni centri per la distribuzione di aiuti umanitari della Caritas. Ma ognuna delle 180 sigle che hanno aderito all'iniziativa ha contribuito con il suo apporto. 

Cofano

«Come rete proponiamo un esempio di presenza civile nonviolenta; non porteremo armi, ma aiuti concreti e un segno di fratellanza - sostiene Cofano - .Nella società civile è viva infatti la voglia di abitare il conflitto, andando a condividere la vita con le persone coinvolte in una guerra che non hanno scelto. Chiediamo il dialogo, la riapertura dei negoziati di pace. E portiamo un segno cristiano di vicinanza: nella Domenica delle Palme celebreremo insieme la Santa Messa». Hanno salutato la partenza della Carovana Francesca Benciolini, Assessora alla Pace del Comune di Padova, e Marco Mascia, direttore del Centro per i Diritti Umani dell'Università di Padova. Presenti anche la Consigliera Regionale Elena Ostanel e la Consigliera comunale di Padova Marta Nalin, oltre a Don Albino Bizzotto che 30 anni fa con i suoi Beati Costruttori di Pace realizzo una marcia non violenta a Sarajevo assediata. Tra i partecipanti alla Carovana anche lo scrittore triestino Erri De Luca.