25 anni di accoglienza, per tutti: importante traguardo per Casa Santa Chiara

La struttura delle suore francescane elisabettine è nata nel 1994 a Padova come comunità alloggio per malati di Aids e nel tempo si è aperta ad altri servizi (assistenza domiciliare, reinserimento sociale) e dal 2006 all’accoglienza di malati oncologici terminali

Compie 25 anni Casa Santa Chiara, la struttura delle suore francescane elisabettine di via San Giovanni da Verdara a Padova nata nel 1994 come segno concreto di carità e in risposta ai bisogni dell’uomo e in particolare come comunità alloggio per malati di Aids. Nel tempo Casa Santa Chiara si è aperta ad altri servizi (assistenza domiciliare, reinserimento sociale) e dal 2006, in collaborazione con ex Ulss 16 e Regione Veneto, all’accoglienza di malati oncologici terminali.

25 anni

Per ringraziare di questi 25 anni di vita e di servizio l’Istituto delle suore francescane elisabettine - in collaborazione con la Diocesi di Padova e l’associazione Valentina Penello onlus, e con il patrocinio della Provincia di Padova, del Comune di Padova e della Federazione Cure Palliative - ha organizzato un calendario di iniziative di celebrazione e ringraziamento e di approfondimento sui temi delle cure palliative e dell’accompagnamento del malato terminale alla luce della “Regola d’oro”: la cura di tutti. L’iniziativa è stata presentata in occasione di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato suor Chiara Carlon, direttrice di Casa Santa Chiara, don Giulio Osto, in rappresentanza della Diocesi di Padova, Alberto Borin, coordinatore dell’associazione Valentina Penello onlus, Vincenzo Gottardo, vicepresidente della Provincia di Padova e Anna Barzon, consigliere del Comune di Padova. Spiega suor Chiara Carlon: «Attualmente la comunità alloggio è convenzionata con l’Ulss 6 Euganea con 5 posti letto; altri 2 posti letto sono disponibili per persone residenti nel territorio di aziende sanitarie diverse dall’Ulss 6. La stessa convenzione prevede la possibilità di assistere fino a 14  persone Hiv positive in Aids presso il loro domicilio. Il servizio di assistenza domiciliare opera in rete con i servizi presenti sul territorio (Ulss 6, Dipartimento per le Dipendenze di ULSS 6, Servizi Sociali del comune di residenza degli ospiti, Day Hospital di Malattie Infettive e Tropicali dell’Azienda Ospedaliera di Padova e Medici di Medicina Generale). L’hospice è convenzionato con ULSS 6 Euganea per 7 posti letto».

Casa Santa Chiara

In questo quarto di secolo (1994-2019) Casa Santa Chiara è stata presenza discreta e fondamentale, segno concreto di vicinanza e servizio alle persone malate di Aids e all’accompagnamento della persona nella fase terminale della vita, nell’obiettivo di sensibilizzare e di sviluppare una cultura solidale e di essere testimonianza evangelica concreta e provocazione positiva per la città di Padova e per l’intera società. Aggiunge Vincenzo Gottardo: «I 25 anni di accoglienza di Casa Santa Chiara sono la testimonianza del servizio e della presenza fondamentale di questa struttura, non solo per la qualità della cura, ma soprattutto per la qualità e la dignità della vita, anche nei momenti più difficili come quelli della malattia. “Se si combatte una malattia si può vincere o perdere, ma se ci si prende cura di una persona si può solo vincere”, dice il famoso medico Patch Adams: ecco, La Provincia di Padova sostiene le iniziative organizzate da Casa Santa Chiara in occasione di questo importante traguardo, perché contribuiranno a sviluppare la sensibilità verso l’accompagnamento del malato terminale e delle cure palliative il cui fabbisogno è in continuo aumento. Si tratta di un servizio dedicato a fornire supporto alla persona e alla sua famiglia, garantendo al paziente un'assistenza globale, con attenzione alle necessità mediche di base, medico-specialistiche, infermieristiche, riabilitative, psicologiche, ma anche agli aspetti emotivi psicologici e spirituali. Rivolgo alle suore francescane elisabettine il mio più sincero encomio e ringraziamento, unitamente alla Diocesi e all’Associazione Valentina Penello onlus, per il lavoro svolto fino ad oggi, con l’augurio che la loro missione possa proseguire a lungo negli anni».

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Gli eventi

Gli eventi sotto il titolo “25 anni di Regola d’oro. L’accoglienza per tutti di Casa Santa Chiara 1994-2019” si svilupperanno in tre giornate: domenica 3, sabato 9 e lunedì 11 novembre 2019. Il primo appuntamento sarà un momento di celebrazione e ringraziamento con la celebrazione della santa messa presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, domenica 3 novembre alle ore 10 nella chiesa della Casa Madre delle suore elisabettine, in via Beato Pellegrino 40 a Padova. A seguire, sabato 9 novembre, dalle 15.30 alle 17, sempre nella Casa Madre delle suore elisabettine si terrà una giornata di approfondimento dal titolo 25 anni di Regola d’oro. L’accoglienza per tutti di Casa Santa Chiara, con gli interventi di don Giulio Osto, docente di ecumenismo della Facoltà teologica del Triveneto (La Regola d’Oro, cioè l’umanità del Vangelo); sr Enrica Martello, suora francescana elisabettiana (25 anni di Regola d’oro. La storia di Casa Santa Chiara); e le testimonianze di Paolo Forzan, medico palliativista; Stefano Pangrazio, infermiere responsabile della qualità e di un familiare. Infine Elena Licci Tidei, Emotional Coach, tratterà la La Regola d’oro come stile di accoglienza e cura mentre Emanuela Magno dell’Università di Padova si soffermerà sulla Regola d’oro nelle tradizioni buddhiste. Il terzo e ultimo appuntamento, in programma lunedì 11 novembre, giornata nazionale per le cure palliative, prevede una serata di approfondimento, con inizio alle ore 20.45, che si terrà nell’aula magna dell’Istituto Sant’Antonio dottore di via San Massimo 5 a Padova. La storica dell’arte Luisa Fantinel tratterà il tema L’arte di morire. Un viaggio per immagini nella storia occidentale; mentre Alberto Borin, coordinatore dell’associazione Valentina Penello onlus, si soffermerà sul diritto di tutti alle cure palliative. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

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