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Casetta Berta durante l'occupazione degli attivisti

Casetta Berta durante l'occupazione degli attivisti

Residenze per persone con la sindrome di Down: nuova vita per "Casetta Berta"

«Saranno realizzati 2-3 alloggi per un totale di 8-10 posti letto, con la previsione anche di una zona civica attrezzata condivisa che permetterà anche lo svolgimento di eventuali attività comuni»

Una nuova destinazione per la Casetta Berta, ex centro anziani di via Cardinal Callegari nel quartiere San Carlo a Padova, che verrà completamente riqualificata per realizzare alloggi per persone affette dalla sindrome di Down.

L'annuncio

Spiega l'avvocato Gianluca Zaramella, presidente dell'Ater di Padova: «L’azienda che presiedo ha di recente stanziato circa 450mila euro per l’integrale riqualificazione della Casetta Berta ubicata nel Quartiere Arcella di Padova. A tal riguardo, gli uffici aziendali hanno già provveduto a redigere un primo progetto di fattibilità dell’opera che prevede la realizzazione di residenzialità per soggetti con la sindrome di Down». Nel particolare il progetto verrà curato in diretta sinergia con l’associazione Down Dadi di Padova e sarà quindi finalizzato ad evidenziare tutti gli aspetti significativi e sostanziali per permettere a questa categoria sociale di poter esprimere nel migliore dei modi le proprie necessità abitative. Aggiunge l'avvocato Zaramella: «Saranno realizzati 2-3 alloggi per un totale di 8-10 posti letto, con la previsione anche di una zona civica attrezzata condivisa che permetterà lo svolgimento di eventuali attività comuni».

Ater Casetta Berta-2

Associazione Down Dadi

Afferma Patrizia Tolot, presidente dell'associazione Down Dadi di Padova: «Accolgo con enorme piacere questa iniziativa, che permette di conseguire uno degli obiettivi più significativi manifestati dall’associazione. La collaborazione, già attiva, permetterà pertanto di favorire ai nostri ragazzi un corretto inserimento nella Comunità padovana senza tralasciare le specifiche esigenze e le eventuali criticità». Aggiunge Fabrizio Boron, presidente della Quinta Commissione Sanità - Sociale della Regione Veneto: «Sono particolarmente fiero ed esprimo tutta la mia condivisione al progetto illustrato, progetto che, peraltro immette nella disponibilità il patrimonio immobiliare presente, patrimonio che, in un recente passato è stato anche oggetto di occupazione abusiva. Già da tempo l’amministrazione regionale è stata sensibilizzata dalla Associazione sulle esigenze abitative espresse dalla categoria sociale: ritengo che questa iniziativa, avviata dall’Ater di Padova dia una concreta e soddisfacente risposta alle aspettative e permetta di dare avvio ad un percorso sicuramente più ampio ed efficace». La progettazione sarà terminata prima del prossimo inverno ed i lavori saranno realizzati completamente nel corso del prossimo anno.

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