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"Tutto esaurito" per i ristoranti di Padova e provincia a Capodanno

"Tutto esaurito" per i ristoranti di Padova e provincia a Capodanno

Inizio 2019 col botto per i ristoranti patavini: si va verso il "sold out" a Capodanno

Secondo le stime dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi: le proposte di ristoranti e trattorie a Padova e provincia sono variegate

Come a Natale. Se non di più: come spiega Erminio Alajmo, presidente dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (Appe), «sulla base delle rilevazioni del nostro ufficio studi il Capodanno equiparerà il Natale, sfiorando il “tutto esaurito” in quasi tutti i comuni della provincia di Padova».

La previsione

Una previsione confermata anche da Filippo Segato, segretario dell'Appe, secondo il quale «Capodanno è per eccellenza l’occasione di consumo di queste feste. Rimane forte il desiderio di divertirsi ed anche di “eccedere” rispetto agli altri giorni. Molti suddivideranno il cenone dal brindisi e quindi trascorreranno fuori casa almeno uno dei due eventi». Scorrendo sul web i menù proposti da ristoranti e trattorie, ci si può imbattere in tantissime “combinazioni”, molte appetitose e stuzzicanti, altre gustose e raffinate, nel maggior numero dei casi economicamente abbordabili, anche se non mancano quelle di fascia “top”. «Nelle cucine dei ristoranti i “professionisti dei fornelli” - sottolinea Alajmo - si sono sbizzarriti con stuzzicanti ed originali idee per rendere indimenticabile il cenone, senza però mai perdere di vista la tradizione, con l’immancabile passaggio, dopo la mezzanotte, alla pasta e fagioli ed al cotechino o zampone con le beneauguranti lenticchie ed in chiusura una cascata di acini d’uva».

Le proposte

I ristoratori più attenti “coccolano” i propri clienti con il cenone a lume di candela e musica dal vivo di sottofondo, ma non mancano quelli che propongono giochi o altri intrattenimenti. Complice la perdurante crisi economica, qualche locale propone solo il “menu à la carte” per andare incontro a quei clienti che, per i motivi più svariati, non intendono trascorrere ore ed ore seduti a tavola. E comunque, limitando le portate, si può spendere ovviamente di meno. Più di qualche padovano sembra preferire, alla classica “abbuffata”, una cena un po’ più frugale, per poi spostarsi con gli amici in altri luoghi del divertimento, in una sorta di ultimo dell’anno itinerante.

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