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Il Centro Congressi è partito bene, Ascom: «Ora sotto con l'Arena della musica»

Il presidente Bertin: «Un'indagine di qualche tempo fa commissionata dalle Dmo italiane indicava in circa 600 euro la ricaduta media di un convegnista sul tessuto economico della città»

I dati ufficiali non ci sono ancora, ma il trend sembra assodato secondo le fonti Ascom: il Centro Congressi in Fiera funziona. «A fare da battistrada sono i convegni di medicina - segnala Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Ascom Padova - e per una città che può vantare i trascorsi della nostra Scuola non poteva essere diversamente. In ogni caso le giornate di occupazione delle sale, anche grazie all'attivismo dell'Università, aumentano e questo è senz'altro un buon segno».

La ricaduta

«Un'indagine di qualche tempo fa commissionata dalle Dmo italiane - continua Bertin - indicava in circa 600 euro la ricaduta media di un convegnista sul tessuto economico della città che ospita lui e, spesso, anche chi lo accompagna. Questo perchè un convegno, che di norma non si esaurisce nelle 24 ore, ha bisogno di hotel (magari di gamma alta), ha bisogno di ristoranti (altrettanto di gamma alta), di negozi e via di questo passo. Per questo Padova necessita di un salto di qualità». E qui il discorso va a finire naturalmente verso quel Distretto del Lusso che Bertin ha proposto al Comune e che sembra annoverare molti favorevoli a cominciare dagli operatori di quell'area attorno a piazza Insurrezione che dovrebbe diventare una sorta di via Montenapoleone in chiave padovana.

Il distretto del lusso

«Ma non è questione solo di centro cittadino - continua il presidente di Confcommercio Ascom Padova - c'è tutto un turismo di prossimità alla città che deve crescere: penso alle terme, ai Colli ma anche alle città murate: abbiamo un'offerta che aspetta solo di essere governata magari anche grazie alla Fondazione proposta dalla Camera di Commercio». In effetti, senza nulla togliere al richiamo di Venezia (di cui comunque potremmo essere il naturale retroterra), ci sono tante e tali bellezze in città e in provincia che potrebbero fungere da moltiplicatore di presenze, nel senso che, con un'adeguata promozione, ai giorni di permanenza "canonici" per un convegno potrebbero benissimo aggiungersene altri uno o due.

Convegni

«Senza contare - riflette Bertin - che i convegni hanno ampie pause e quelle pause vanno riempite di luoghi, di contenuti, di servizi e di offerta commerciale». Bertin poi non è uno che demorda ed infatti continua ad accarezzare l'idea che si materializzi un'Arena della Musica, magari proprio negli spazi della Fiera. «Quello che abbiamo testè detto per i convegni - conclude il presidente di Confcommercio Ascom Padova -  si potrebbe tranquillamente replicare anche per l'Arena della Musica perchè i grandi concerti, i grandi eventi, per una buona parte di chi li frequenta, non sono certo manifestazioni low cost»

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