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Chiude per più di un anno il Paleocapa, mezzo ponte va in Sicilia. Riapre nel 2025

Per permettere il passaggio ciclopedonale, l'amministrazione farà installare una passerella dal Genio Militare. Mentre per le auto ci sarà viabilità alternativa

Da mercoledì 8 novembre chiude il ponte Paleocapa. Verrà smontato e trasferito nelle officine, mentre le lunghe travi saranno lavorate direttamente in Sicilia, sede della ditta specializzata che si è aggiudicata il bando. Tornerà ad essere percorribile tra almeno un anno e mezzo, presumibilmente all'inizio del 2025. Nel frattempo, entro dicembre, verrà installata una passerella dal Genio militare per permettere almeno il passaggio ciclopedonale.

Gli interventi

Saranno due gli interventi congiunti per il recupero strutturale del Ponte Paleocapa e per la manutenzione delle piste ciclopedonali che corrono parallele all'argine sinistro dello stesso canale lungo Riviera Paleocapa, accedendo per la loro realizzazione a due distinti finanziamenti ottenutinell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto sviluppato con il primo finanziamento, quello della messa in sicurezza degli edifici e territorio, prevede interventi di natura prettamente strutturale che interessano le arcate interne del ponte su cui gravano i carichi variabili di esercizio collegati alla viabilità carrabile prevista nella corsiacentrale dell'impalcato. Il secondo progetto, la rigenerazione urbana, include sia interventi strutturali sulle due arcate di bordo del ponte su cui insistono le corsie ciclo-pedonali, che opere stradali di manutenzione straordinaria dellepiste ciclabili e pedonali lungo Riviera Paleocapa. 

La "riparazione" del ponte

In entrambi i progetti gli interventi previsti per il "recupero strutturale" del ponte rientrano nella categoria "interventi di riparazione e locali" e sono sviluppati nel rispetto dei vincoli diretti di tutela come "bene culturale" cui l'opera è assoggettata. Si tratta infatti di sistematici interventi di "riparazione" dei gravi danni causati da avanzati fenomeni di degrado cui il ponte è soggetto, che consentono il ripristino della sua capacità portante originaria nei confronti dei carichi verticali, e della realizzazione di una nuova soletta di impalcato adeguatamente ancorata al suolo alle 

La durata dei lavori

Il complesso dei lavori ha una durata prevista di circa 17 mesi a partire da novembre 2023 fino a marzo 2025. L'amministrazione ha richiesto che l'intervento venga realizzato con il minor impatto possibile sulla viabilità prevedendo un piano della viabilità alternativa che permetta l'accesso ai residenti ed alle attività commerciali e fasi di cantiere diversificate che riducano il più possibile l'area dei lavori nei periodi di minore attività. I lavori relativi alla pista ciclabile inoltre prevedono un cantiere mobile che occuperà solo i tratti temporaneamente interessati. La passerella ciclopedonale provvisoria verrà installata a sud del Ponte Paleocapa.

L'area recintata

L’impresa "La Porta Industries" che si è aggiudicata i lavori ha provveduto a recintare l’area già da più di un mese. Il progetto di recupero prevede lo smontaggio completo della struttura, divisa ovviamente in diverse sezioni e il suo trasferimento in un’officina dove saranno realizzate tutte gli interventi, che per precisa richiesta della Soprintendenza, saranno realizzati con le stesse tecnologie adottate nel 1880. Ad esempio l’assemblaggio delle varie parti sarà fatto con chiodature a caldo come in uso all’epoca e non con saldature.  Saranno recuperati completamente anche i parapetti metallici, per il cui ripristino è prevista anche la fusione su disegni originali di alcune parti oramai andate irrimediabilmente perdute. L’importo complessivo dei lavori (ponte, piste ciclopedonali, oneri per la sicurezza, iva e somme a disposizione) è pari a 3.190.000 euro. Il solo costo dei lavori relativi al ponte è di 1.800.000 euro. 

Le parole del vicesindaco, Andrea Micalizzi

«Non è stato facile raggiungere questo risultato» sottolinea il vice sindaco Andrea Micalizzi, «abbiamo ascoltato i residenti e capito quanto la passerella fosse importante. Siamo tornati sui nostri passi cercando una soluzione. Ora devono solo iniziare i lavori visto che sono finanziati con il Pnrr. Ringrazio l’Esercito per la collaborazione»

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