Giovedì, 16 Settembre 2021
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Cia Padova: Lupi sui colli Euganei, la parola chiave è "gestione"

«Questo animale vive regolarmente nelle montagne bellunesi, vicentine e veronesi. Negli anni ha provocato danni alle aziende agricole per centinaia di migliaia di euro»

«Serve una strategia a lungo termine per una corretta gestione della specie del lupo nell’area del Parco Colli». Così Cia Padova alla luce della documentazione che ha provato proprio la presenza di un lupo negli Euganei, a cura del Gruppo carabinieri Forestali di Padova. «Questo animale vive regolarmente nelle montagne bellunesi, vicentine e veronesi – spiega il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini – Negli anni ha provocato danni alle aziende agricole per centinaia di migliaia di auro. Quanto meno, però, lì si muove in un contesto di ampio respiro».

La gestione

Il territorio degli Euganei, invece, è molto antropizzato: vi sono comunità e abitazioni vicine fra di loro. «Qualora non venisse gestita in maniera adeguata da parte degli enti competenti, già nel medio periodo tale specie potrebbe creare dei grossi problemi alla popolazione, agricoltori compresi». Due, dunque, le parole chiave: continui controlli e gestione: «Perché non accada quello che è successo coi cinghiali nella stessa area dei Colli – aggiunge – Alla lunga la questione è sfuggita di mano poiché la proliferazione degli ungulati non è sempre stata governata al meglio da parte di chi di dovere».

Punto di equilibrio

Pure le norme che regolano la materia, però, devono venire aggiornate al fine di raggiungere un punto di equilibrio, nell’ambito di una biodiversità che preveda una naturale coesistenza delle diverse varietà della fauna. A questo proposito oggi più che mai, precisa Cia, è necessario riformare la legge 157 del 1992 denominata «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Occorre andare oltre il principio della protezione per giungere a quello di una corretta gestione della medesima fauna selvatica. Va ricercata qual è la densità ottimale di ogni singola specie, nell’ambito di una compatibilità ambientale, sociale ed economica, con particolare riguardo alle attività agricole che si sviluppano nei Colli. Da sempre Cia Padova promuove il miglioramento della procedura di controllo stesso del territorio, valorizzando l’apporto degli organismi scientifici competenti e favorisce un costante e proficuo confronto con gli attori interessati alla questione».

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