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Cia Padova: gli imprenditori agricoli regalano le loro primizie al personale medico e infermieristico

Il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini, ha voluto farsi portavoce della solidarietà e della vicinanza degli agricoltori al sistema sanitario padovano

Il personale della Rianimazione centrale dell’Azienda ospedaliera e gli agricoltori padovani della Cia uniti da un filo rosso di speranza. Giovedì il presidente della stessa Confederazione, Roberto Betto, il direttore Maurizio Antonini, e Massimo Lazzarin, responsabile dei mercatini agricoli, hanno consegnato all’equipe della terapia intensiva oltre 80 buste contenenti prodotti di stagione come segno di gratitudine per l’egregio lavoro che stanno portando avanti a favore dei pazienti, affetti (e non) da coronavirus.

Primizie di stagione

Si tratta di primizie quali lattuga, asparagi, cicorie e insaccati che arrivano direttamente da una quarantina di imprese agricole. «Hanno così voluto dimostrare la loro vicinanza al personale medico e infermieristico, in prima linea in questo particolare momento di emergenza sanitaria – ha commentato il presidente Betto – Il nostro comparto, così come quello della sanità, sta portando avanti un servizio essenziale a favore dell’intera collettività. E’ un pensiero che dedichiamo idealmente a tutti i 5mila sanitari dipendenti dell’ospedale della città. Stanno dimostrando professionalità e abnegazione».

Solidarietà e vicinanza

Il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini, ha voluto farsi portavoce della solidarietà e della vicinanza degli agricoltori al sistema sanitario padovano: «Un piccolo gesto, il loro, che sta a significare massimo sostegno. Pure gli imprenditori agricoli, nell’attuale contesto di crisi, stanno tirando fuori le migliori qualità. Nonostante le difficoltà del periodo, offriamo prodotti genuini, certificati e supergarantiti”. Nell’occasione Antonini ha ricordato che “occorre restituire dignità a chi lavora nei campi. Percepiscono, in media, il 15% del prezzo finale del prodotto, occorre rimettere in piedi una filiera equa. C’è poi bisogno di liquidità, lo Stato garantisca loro le adeguate garanzie al momento dell’accesso al credito». A ricevere i pacchi-dono, in un’atmosfera molto intensa e rispettosa della sofferenza dei pazienti e dei loro parenti, la coordinatrice infermieristica del Reparto, Michela Marca: «Stiamo ricevendo diversi attestati di stima. Gesti come questo di Cia Padova ci spronano a proseguire il nostro lavoro con ancora maggiore determinazione».

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