Emergenza Covid: al mercato contadino della Guizza spesa solidale per gli indigenti

Le famiglie che solitamente vanno a fare compere in piazzale Cuoco alla Guizza possono domandare alle singole aziende agricole che la consegna venga effettuata a domicilio

Spesa solidale di prodotti tipici, supergarantiti e di qualità eccellente, a favore dei meno abbienti. L’iniziativa viene lanciata da Cia Padova in collaborazione con la Consulta del quartiere 4 Sud-Est e il Csv (Centro servizio di volontariato) di Padova. Le famiglie che solitamente vanno a fare compere il sabato mattina, dalle 8 alle 13, in piazzale Cuoco alla Guizza possono domandare alle singole aziende agricole presenti che la consegna venga effettuata a domicilio. In cambio, viene chiesto loro di contribuire ad acquistare frutta, verdura e altri prodotti della terra di stagione che saranno distribuiti, in un secondo momento, agli indigenti del quartiere. Tale servizio sarà assicurato dai volontari del Cvs.

Nessun costo aggiuntivo

«Le imprese agricole non applicheranno alcun costo aggiuntivo relativamente alla consegna a domicilio – spiega Marco Zambon, presidente dell’associazione Dalla Terra alla tavola – Diventano invece uno strumento per portare avanti un progetto solidale, in un contesto storico particolarmente difficile, almeno in termini economici, per tanti nuclei famigliari. Gli stessi agricoltori contribuiranno alla spesa di solidarietà. Oggi più che mai siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili. Si tratta di prodotti genuini, che arrivano direttamente dalla terra. Abbiamo ideato un modo per avviare un circolo virtuoso». Il presidente della Consulta del quartiere, Dario Da Re, sottolinea che «Il mercato di piazzale Cuoco è un punto di aggregazione fondamentale. Stiamo lavorando in maniera sinergica per centrare l’obiettivo della solidarietà; la spesa sospesa è una buona pratica«.

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Esigenze dei più deboli

«Gli agricoltori sono da sempre abituati al duro lavoro, sanno cosa significa fare dei sacrifici per un bene più grande – aggiunge il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – Condividono le difficoltà di tante famiglie, a maggior ragione adesso che il futuro è quanto meno incerto. Abbiamo avviato tale progettualità proprio pensando alle esigenze dei più deboli. In questo tempo, inoltre, siamo preoccupati per gli scenari relativi al mercato dell’agroalimentare: nei vari passaggi di filiera i prezzi finali stanno aumentando, mentre i nostri sono sempre gli stessi».

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