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Lo Iov di Padova

Lo Iov di Padova

5 per mille, Istituto Oncologico Veneto primo a livello regionale

Totalizzando 2 milioni e 304.678,76 euro lo Iov è il soggetto veneto con la maggiore contribuzione da parte dei cittadini: «Il messaggio è chiaro: la cura è nella ricerca»

I dati sulla ripartizione del 5 per mille riferiti all’anno fiscale 2018 confermano che lo Iov - Istituto Oncologico Veneto è, a livello regionale, il soggetto con la maggiore contribuzione da parte dei cittadini avendo totalizzato 2 milioni e 304.678,76 euro.

5 per mille

Aumentano ancora anche le scelte espresse, arrivate a quota 49.539. Questo costante incremento rappresenta un grande atto di stima e fiducia nei confronti dei professionisti dello Iov: va ricordato che il ricavato del 5 per mille all’Istituto Oncologico Veneto costituisce circa il 25% dell’investimento annuale in ricerca sanitaria. Dichiara il direttore generale Giorgio Roberti: «Attraverso il 5 per mille ogni cittadino ha la possibilità scegliere di sostenere la ricerca sanitaria. Il 5 per mille dimostra il rapporto di fiducia esistente tra gli operatori sanitari dell’Istituto e i cittadini, un’alleanza che consente allo Iov di offrire assistenza, terapie e tecniche diagnostiche all’avanguardia. Il trend delle attività dello Iov è in continua crescita a dimostrazione dei risultati tangibili di cura e di attenzione al benessere del paziente» Il cinque per mille, le donazioni e i finanziamenti ministeriali rappresentano la leva fondamentale per le attività dello Iov, che ha ottenuto dal Ministero della Salute la conferma della qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) in quanto associa alla prevenzione e alla terapia delle patologie oncologiche una rigorosa attività scientifica che mira a trasferire direttamente alla pratica clinica i risultati ottenuti in laboratorio. I ricercatori Iov sono circa 200 e lavorano per far sì che anche il cinque per mille si trasformi in un beneficio concreto per i pazienti. Aggiunge Giuseppe Opocher, direttore scientifico: «Il messaggio è chiaro: la cura è nella ricerca. Proseguiremo nella ricerca che ci porta verso cure sempre più mirate e personalizzate, attraverso lo studio delle alterazioni genetiche delle neoplasie, proseguendo i progetti sulla genomica e sull’immunologia del cancro. Perché trovare le impronte digitali genetiche di ogni tumore e comprendere i predittori di risposta alle terapie immunologiche, vuol dire raffinare le nostre capacità diagnostiche e quindi lanciare nuove terapie efficaci. Il lavoro da fare è ancora molto e contiamo sul finanziamento 5 per mille per poterlo proseguire».

Come destinare il 5 per mille allo Iov

All’interno dei singoli modelli per la dichiarazione dei redditi è presente la sezione “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”; il contribuente che desideri sostenerci deve firmare nel riquadro “Finanziamento della ricerca sanitaria”, da non confondersi con quello per il “Finanziamento della ricerca scientifica e della università” e inserirvi il codice fiscale dell’Istituto Oncologico Veneto: 04074560287. Per maggiori informazioni invito a visitare il sito internet dedicato: www.5permilleiov.it. A differenza delle donazioni che godono di agevolazioni fiscali, ma comportano un esborso da parte del sostenitore, il 5 per mille non costa nulla perché rappresenta una quota sull'imposta Irpef, imposta che il contribuente è comunque tenuto a pagare, è bene ricordare, infatti che a prescindere dal fatto che si scelga o meno di destinare il 5 per mille, si pagherà sempre lo stesso importo di Irpef.

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