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Il progetto di convivenza anziani-studenti funziona, già 5 esperienze avviate

Il consigliere dem Pietro Bean: «Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro le persone, rafforzando ancora di più le reti di solidarietà attive in città. Il fattore umano rappresenta davvero il valore aggiunto di questa esperienza»

L’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta i risultati della sperimentazione del progetto di coabitazione intergenerazionale, volto ad avviare esperienze di ospitalità tra cittadini over 65 e studenti universitari fuori sede nella città di Padova. A un anno dal suo avvio, l’équipe di progetto ha illustrato un report dell’esperienza, pubblicato nella collana “Le Lenti” del centro studi Frame128. Il documento mette in evidenza l’impatto e i benefici di questa forma di convivenza, che unisce diverse generazioni sotto lo stesso tetto.

L'amministrazione

Il Consigliere delegato alle Politiche giovanili dichiara: «Come amministrazione, siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro le persone, rafforzando ancora di più le reti di solidarietà attive in città. Il fattore umano rappresenta davvero il valore aggiunto di questa esperienza: per i giovani, in particolare, l’effetto positivo ha superato i confini dell’immediata necessità e si è tradotto in un’esperienza di arricchimento personale. Gli esiti del report sono incoraggianti: ci auguriamo che la sperimentazione possa tradursi in un progetto messo a regime, facendo tesoro dei questi primi riscontri per formulare una nuova proposta, concreta e sostenibile». Il demografo Rosina, nell’introduzione al report, spiega: «Il progetto “Coabitazione intergenerazionale" si pone al centro di due sfide vitali per le città nelle società mature avanzate: quella di essere attrattive verso le nuove generazioni e quella di rafforzare il benessere relazionale dei cittadini di tutte le età, promuovendo quindi in modo sistemico il capitale umano e il capitale sociale».

Il progetto

Il progetto sperimentale di coabitazione intergenerazionale è stato avviato dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ESU e le parti sociali, nel quadro di una strategia di contrasto all’emergenza abitativa che studentesse e studenti universitari fuori sede si trovano ad affrontare al loro arrivo in città. L’equilibrio tra domanda e offerta, infatti, ha generato un notevole aumento dei prezzi e una grande difficoltà a trovare una sistemazione in affitto a costi sostenibili. In quest’ottica, la coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65. La convivenza deve essere condotta da ambo le parti in spirito di solidarietà, condivisione e tolleranza e costituisce un incontro di esperienze reciprocamente arricchenti e di grande valore umano. Con queste premesse, ha preso avvio durante l’estate 2023 una ricognizione utile a identificare le necessità degli studenti locatari e le disponibilità dei proprietari locatori, per arrivare a formalizzare le prime cinque coabitazioni nel mese di ottobre.

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