Fase 3 post Covid: concerti nell'aia e passeggiate sensoriali nelle aziende multifunzionali

A Vescovana l'azienda Rio accoglie i giovani musicisti tra le coltivazioni biologiche. Dopo le lezioni via web si torna a suonare all’aperto e a camminare a piedi nudi

«Le nostre aziende agricole sono sempre più multifunzionali e flessibili. L’impatto del coronavirus ha spinto molti imprenditori agricoli della nostra provincia ad esplorare nuove strade, a potenziare la tecnologia e i rapporti anche commerciali on line, a mettere in campo nuove soluzioni per valorizzare le produzioni e salvaguardare il reddito. Una sfida tutt’altro che semplice, anche se le soddisfazioni non mancano». Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, ricorda che la “Fase 3” sta coinvolgendo numerose realtà agricole padovane, dagli agriturismi alle aziende vitivinicole, dai Colli Euganei alla pianura, dalle fattorie didattiche impegnate in queste settimane nei centri estivi a chi pratica la vendita diretta dei propri prodotti attraverso i mercati di Campagna Amica.

Scuola di musica

E’ il caso di Sara Migliorini, la “pifferaia magica” di Vescovana, nella Bassa Padovana, sulle rive dell’Adige, dove coltiva rose antiche, canapa e talenti musicali. Per la titolare della Società Agricola Rio tra bellezze naturali, suoni spontanei e armonia del paesaggio prendere la nota giusta è più facile. Concerti e composizioni melodiche nell’orto biologico oppure in giardino tra le rose stregano grandi e piccini della Scuola di Musica Suzuki di Vescovana, coinvolgendoli in libere espressioni canore e sonore fino a diventare un’orchestra spontanea con animazione canti e balli che fanno dei visitatori una vera comunità. Nei mesi più duri del lockdown le lezioni e i concerti si sono tenuti a distanza, in video chat, ora finalmente i ragazzi tornano ad esercitarsi e a suonare all’aperto, nell’aia e nel roseto dell’azienda.

Riscoperta ambiente rurale

La rinomata scuola Suzuki di Vescovana, frequentata da decine di famiglie tra Padova e Rovigo, trae ispirazione proprio dalla riscoperta dell'ambiente rurale. «La scuola è nella fattoria. – spiega Sara Migliorini che segue l’attività con la sorella Silvia - Non per dare una cornice suggestiva, ma per rispondere a un metodo che vuole il bambino inserito in un contesto sano. La lezione qui non viene compiuta solo ai bambini ma, sempre per rispondere al metodo dell'ideatore giapponese, anche ai loro genitori. I nostri ospiti sono invitati a compiere anche attività agricole, come a piantare le rose, o a raccogliere i pomodori, perché musica e agricoltura hanno un legame solido, che è la cura». La Rio, in collaborazione con Coldiretti Padova, è impegnata anche nel recupero di colture innovative come rose antiche ad uso alimentare e ora anche cosmetico, frumento antico, canapa e lino. E portano la firma di Sara anche le decorazioni di sassi o altri oggetti che riprendono i colori dei fiori e del paesaggio dell’azienda Rio.

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