Lunedì, 14 Giugno 2021
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Cucce coperte e ciotole con acqua e cibo: all'ospedale nasce il "Borgo dei Gatti"

Nel presidio ospedaliero di Piove di Sacco la presenza felina in cortile è riconosciuta, censita e regolamentata: il simbolico "taglio del nastro" in occasione della giornata nazionale del gatto

Il "Borgo dei Gatti" all'esterno dell'ospedale di Piove di Sacco

Lola, dal pelo bianco e rosso, ama stazionare davanti all'ingresso dell'ospedale dando il benvenuto, miagolando, a pazienti e visitatori. Mia è l’esemplare nero storico, poi ci sono Pomodoro, nero e bianco, l’affettuosa Micia e il candido Bianchino. Sono cinque gatti che hanno scelto il cortile del presidio ospedaliero Immacolata Concezione di Piove di Sacco per vivere, scorrazzando tra alberi, siepi e panchine. L’ospedale ha deciso di riconoscerli, censirli e regolamentarne la presenza: fanno insomma parte della “famiglia” e per loro è stato creato, grazie alla collaborazione di alcuni volontari, un “villaggio” con casette rosa, bianche, verdi e grigie, posizionate su una pedana sopraelevata rispetto all’erba circostante.

Colonia felina protetta

Dimore questo dove i cinque felini - tutti sterilizzati - possono trascorrere le notti al riparo e al caldo. Cucce coperte, ciotole costantemente ricaricate di cibo e acqua, rispetto delle norme igienico-sanitarie: tutto è disciplinato e concordato insieme con i volontari. Ad avvisare della gradita presenza di Lola, Pomodoro & C. nel cortile dell’ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco è un cartello dell’Ulss 6 - “Qui vive una colonia felina protetta” - riportante le buone regole per vivere fianco a fianco, uomini e gatti, in completa armonia. Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea, sottolinea: «Oggi, Giornata nazionale del Gatto, cogliamo l’occasione per inaugurare simbolicamente questo bel “borgo”: la misura della democrazia, il grado di civiltà di una società si valuta con il metro dell’attenzione che questa riserva ai più piccoli e indifesi. E gli animali sono realmente nostri amici, al di là di ogni retorica e frase fatta: fornire a questi gatti, che ci hanno “scelto” come famiglia, un punto di riferimento stabile, una sistemazione codificata e dignitosa, continuativa nel tempo, ci è sembrato doveroso. Il nostro vuol essere anche un invito più generale ad amare, rispettare, accudire, sotto ogni cielo, i nostri amici a quattro zampe, presenze che ci rendono più bella la vita». Aggiunge Aldo Costa, direttore del Servizio Veterinario di Igiene urbana dell’Ulss 6 Euganea: «Le colonie feline, tra Padova e provincia, sono 3.174 con circa 24mila gatti a vita libera, tutti sterilizzati gratuitamente dai nostri Servizi veterinari e microchippati con il contributo economico dei Comuni. Il nostro impegno è particolarmente importante se si pensa che l’Ulss 6 Euganea ha registrato il 36,71% del totale delle colonie presenti in Veneto. Ricordiamo che identificare e sterilizzare i gatti a vita libera è necessario non solo per il controllo demografico, ma perché la maggior parte della malattie trasmissibili da gatto a gatto aumenta in condizioni di riproduzione».

Gatto Pomodoro-2

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