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Giordani convoca i sindaci della comunità metropolitana, il tram può arrivare anche in provincia

Sul tavolo del Comepa anche il prossimo bando su monopattini e biciclette in sharing, che dovrebbero coinvolgere molti Comuni limitrofi dove il servizio dovrebbe essere esteso

Si è tenuta oggi, 21 settembre, a Palazzo Moroni, una riunione della Co.Me.Pa, la Comunità metropolitana di Padova, convocata dal presidente Sergio Giordani, sindaco di Padova, e dal copresidente Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego. All’ordine del giorno, proprio durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, due importanti temi: la sharing mobility e le linee tranviarie. Alla riunione erano presenti il Comune di Abano Terme, il Comune di Albignasego, il Comune di Cadoneghe, il Comune di Casalserugo, il Comune di Legnaro, il Comune di Limena, il Comune di Maserà, il Comune di Mestrino, il Comune di Montegrotto Terme, il Comune di Noventa Padovana, il Comune di Ponte San Nicolò, il Comune di Rubano, il Comune di Saonara, il Comune di Selvazzano Dentro, il Comune di Vigodarzere, il Comune di Vigonovo, il Comune di Vigonza, il Comune di Villafranca Padovana e il Comune di Saccolongo.

Sharing monopattini e biciclette

Sul primo punto, come già annunciato, è allo studio un nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di biciclette e monopattini in sharing che coinvolge tutti i comuni contermini. Questo tipo di servizio risulta sempre più apprezzato e già in alcuni comuni sono in corso delle sperimentazioni con le aziende. Mettere a sistema il servizio su scala intercomunale per permettere alle persone di muoversi utilizzando questi mezzi anche tra un Comune e l’altro, magari per raggiungere i capolinea del tram o delle principali linee di trasporto pubblico, è strategico per implementare la mobilità nella Grande Padova. 

Il tram fuori Padova

Sul secondo punto, dopo un generale aggiornamento sull’evoluzione della realizzazione delle linee Sir3 e Sir2, è stata affrontata l’idea dell’allungamento delle linee o dell’implementazione con ulteriori tratte anche verso altri comuni, già previste nel Pums e nel Pati. Ricordiamo che è già in fase di realizzazione il progetto di fattibilità per l’allungamento del Sir3 a Ponte San Nicolò e Legnaro. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, commenta: «Con grande spirito di collaborazione abbiamo affrontato alcune questioni chiave per sviluppare la mobilità sostenibile non solo nella nostra città, ma con tutti i comuni contermini. Come ho sempre detto la mobilità è uno dei pilastri su cui dobbiamo costruire la Grande Padova: linee di trasporto ad alta capacità come il tram o le ferrovie laddove presenti ma anche intermodalità e mezzi per il cosiddetto primo e ultimo miglio. La micromobilità elettrica in condivisione a Padova si dimostra un servizio sempre più apprezzato, con numeri in continua crescita, e la domanda di poterli utilizzare anche per chi si reca a Padova da fuori Comune per studio e lavoro è molto forte. Proprio nella Settimana Europea della mobilità sostenibile, rinnoviamo il nostro impegno a lavorare e mettere a sistema i servizi e implementarli, per permettere alle persone di avere un sistema di trasporto pubblico efficiente, veloce e pulito».

Albignasego

Il sindaco di Albignasego, Filippo Giacinti, commenta: «Sulla mobilità condivisa il lavoro che stiamo facendo è quello di definire le modalità migliori di estensione del servizio di micromobilità in sharing, individuando soluzioni per superare alcune criticità come ad esempio la sosta selvaggia, anche grazie ad alcune sperimentazioni di successo. Una mobilità sostenibile che unisce tutti i nostri comuni è un obiettivo che già ci siamo dati nella redazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, e che continuiamo a perseguire con determinazione e spirito di grande collaborazione, nell’ottica di offrire servizi sempre migliori ai nostri cittadini»-

La mobilità vista da Ragona

L’assessore alla mobilità del Comune di Padova, Andrea Ragona, conclude: «Una fruttuosa riunione della Co.Me.Pa. questa mattina, nella quale tra i temi discussi c’è stato anche quello delle linee tranviarie. È stato espresso un grande apprezzamento per il lavoro su questa modalità di trasporto e abbiamo iniziato a discutere con diversi Comuni, ad esempio Albignasego e Cadoneghe, di un futuro sviluppo delle linee su queste aree, andando a servire così anche i comuni Maserà e Vigodarzere. Siamo solo all’inizio ed è un’idea, già presente nel PUMS e nel PATI, che andrà approfondita e sviluppata con una primissima fase di progettazione e uno studio trasportistico. Un’idea però sulla quale i Comuni sono d’accordo e prossimamente partiremo con questo ulteriore sviluppo del nostro sistema tranviario. In generale è emersa l’idea di connettere sempre più i nostri Comuni con linee di trasporto di forza, ad esempio anche andando ad implementare la ferrovia dove presente o in generale lo sviluppo dell’intermodalità»

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